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Cibo e salute. Convegno di Legambiente e del Parco dell’Alta Murgia

Legambiente Puglia e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia promuovono due eventi sul tema della qualità  ambientale e alimentare, a cominciare da quello che finisce sulla tavola dei consumatori. Titolo del convegno organizzato a Corato (BA) il prossimo 25 ottobre: “Il Parco arriva in città. Sicurezza, qualità, identità: il marchio dell’Alta Murgia e le prospettive per il territorio”. Interverranno il presidente del Parco dell’Alta Murgia Cesare Veronico, Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Giuseppe De Leo, segretario del Circolo di Legambiente Corato.

«Prevenire e reprimere i reati connessi alla sicurezza alimentare – spiega Tarantini (nella foto) – è una delle priorità del nostro Paese e lo provano i dati del Rapporto Ecomafia 2012». È soddisfatto il presidente di Legambiente Puglia dell’operazione condotta a buon fine lunedì 8 ottobre dagli uomini del Nucleo Agro-Alimentare del Corpo Forestale dello Stato di Bari, che ha portato al sequestro di circa tremila confezioni di taralli  preparati con crusca a uso zootecnico,  da una nota azienda di Corato destinate al ciclo alimentare (clicca qui per leggere la news). «L’Italia, infatti – dice Tarantini -, nell’ambito della repressione della contraffazione e dei crimini agroalimentari si trova ad avere un quadro di riferimento normativo tra i più evoluti, grazie all’impegno del legislatore nel contrastare il crimine organizzato in generale, in qualunque settore questo tenti di sviluppare le proprie “capacità imprenditoriali”».

Durante la produzione, la trasformazione o il confezionamento il prodotto alimentare può essere indirizzo di adulterazioni, sofisticazioni o di interventi di contraffazione. Il risultato è che il prodotto può essere più o meno nocivo per la salute oppure, anche se perfettamente commestibile, diverso da quello che ci si aspetta.

«Il convegno – precisa Tarantini – vuole porre al centro dell’attenzione l’importanza e l’imprescindibilità del legame fra i concetti di “cibo” e “salute”, al fine di educare a una cultura alimentare che sia il più sana possibile».

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