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Chiamami col tuo nome: la ciclovia lungo i luoghi del film di Guadagnino

Chiamami col tuo nome è stato girato a due passi dal Parco del Serio, che ospita un Centro Sperimentale per il ripopolamento delle cicogne.

Chiamami col tuo nome a un passo dalla ciclovia Bergamo-Cremona. La Riserva naturale Palata Menasciutto a Ricengo. Tutti i luoghi del film di Guadagnino meta di escursioni con guide AIGAE

«Nel Parco del Serio c’è un piccolo Centro Sperimentale per il Ripopolamento delle Cicogne scomparse da oltre 100 anni nell’area. Noi possiamo vederlo insieme, fotografarlo, filmarlo». Il tutto a due passi dai luoghi di Chiamami col tuo nome,  il film di Luca Guadagnino che si è conqwuistato un Oscar per la sceneggiatura non originale ad opera di James Ivory. Parola di Emanuele Cabini, guida ambientale escursionistica AIGAE e che conosce questi posti palmo a palmo.

Nei luoghi di Chiamami col tuo nome

Villa Albergoni a Moscazzano è l’incantevole location dove sono state girate molte scene del film “Chiamami col tuo nome”

Siamo nella campagna cremasca.  Villa Albergoni è la splendida villa di Moscazzano (Crema) che fa da sfondo principale in cui si muovono Elio e Oliver, protagonisti del film. Ed è questa  la campagna delle loro passeggiate e della gita in bici. La scena del bagno pomeridiano è stata girata nella Riserva Naturale Palata Menasciutto a Ricengo, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), caratterizzata da un lago di cava, chiamato “Laghetto dei Riflessi” e ideale per gli appassionati di birdwhatching.

Nella campagna cremasca si può addirittura arrivare con una ciclovia che parte da Bergamo, in piena natura, e arriva a Torino, unendosi con la ciclovia VenTo (Vento (Venezia-Torino). Questa ciclovia ripercorre in senso Nord-Sud la Lombardia, in particolare la Valle Seriana, il Parco del Serio, Parco dell’Adda Sud fino al Po. Tutt’intorno castelli e borghi da fotografare, come da filmare e fotografare è il sistema di canali che consente l’irrigazione della Pianura Padana

Pianura padana set di film, non solo di Chiamami col tuo nome

La Pianura padana non è piatta e monotona. La Lombardia presenta il sistema di acque superficiali dolci più esteso esistente, con oltre 13mila km di fiumi, canali, rogge, fossi, fontanili, che dall’anno Mille permettono l’irrigazione della spianata Padana e garantiscono la ricchezza della più fertile e produttiva terra al mondo (60% dell’agroalimentare italiano). Un sistema di ingegneria idraulica che rende unico il paesaggio.

Difficilmente l’operosa Pianura viene associata a un luogo turistico, ma può essere l’occasione per un viaggio culturale inedito, dove la bicicletta è il mezzo ideale per esplorare il territorio delle cascine, già descritto da Ermanno Olmi nel famoso film L’Albero degli zoccoli.

Lungo la ciclovia di Chiamami col tuo nome

L’itinerario è sconosciuto ai più ma non alle Guide Ambientali Escursionistiche, che conducono i viaggiatori alla scoperta dei borghi fortificati di Martinengo e Cologno al Serio.

«E’ itinerario quasi sconosciuto che da Bergamo conduce all’interno del Parco Regionale del Serio,  scende lungo l’omonimo fiume fino alla Città di Crema, passando gradualmente dall’alta alla media pianura – ha continuato Cabini –  attraversando la fascia dei fontanili caratterizzata da castelli  e paesi fortificati protagonisti delle battaglie di confine tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia.  Un percorso straordinario che inizia da Bergamo Alta, patrimonio Unesco, e prosegue verso Sud scendendo lungo le ciclabili “bianche” del Parco del Serio incontrando in sponda sinistra Castelli di Malpaga e Cavernago possedimenti del condottiero della Serenissima Bartolomeo Colleoni».

Un sistema museale

ciclovia della Valle del Serio (foto Travel stories)

Un tratto della ciclovia della Valle del Serio (foto Travel stories)

«Lungo la ciclabile del Canale Vacchelli irrinunciabile è la visita al borgo medioevale e alla Rocca Sforzesca di Soncino (CR). In questo borgo c’è la Sala di vita medievale dove è possibile vedere come erano la cucina, i vestiti, ma addirittura quali i giochi risalenti al Medioevo. Ci sono ben 2 chilometri di Mura medievali lungo le quali troviamo ben 6 torrioni. A Soncino, però è assolutamente da vedere, filmare e fotografare la Rocca Sforzesca di bellezza unica con archi e ponti. Un monumento straordinario», consiglia convinto la guida AIGAE Cabini.

Nei luoghi di Guadagnino

Il Museo della Stampa di Soncino a quelli della Civiltà contadina di Offanengo e l’Aquaria di Gallignano formano tutti insieme il  Sistema Museale “Arte, cultura, storia fra Serio ed Oglio” collegato al Museo Arte Cultura Sacra a Romano di Lombardia, sempre nella bergamasca, sempre lungo la ciclovia, che conduce piano piano alla verde pianura cremasca resa indimenticabile dalle scene del film di Guadagnino. A Cremona, sosta obbligata per concludere scoprire con i sapori della enogastronomia come torrone, mostarda, salami.

 

 

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