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Chi non ricicla paga di più. Plauso di Legambiente alla Puglia

«Grande soddisfazione per l’accoglimento della nostra proposta di rimodulare l’ecotassa applicando l’aliquota massima di 25, 82 euro a tonnellata, così come previsto dalla legge del ’95», ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. Il disegno di legge approvato dalla Giunta prevede, infatti, una tariffa progressiva per lo smaltimento in discarica, un sistema di incentivi/disincentivi per premiare o penalizzare i Comuni a seconda degli indici raggiunti. Il meccanismo è semplice: più è alta la raccolta differenziata meno si paga per ogni tonnellata di pattume versato. «Adottare un criterio di premialità per i Comuni più virtuosi, come da noi più volte suggerito, – aggiunge Tarantini – si rivela un utile strumento per incentivare la raccolta differenziata. L’aumento dell’ecotassa infatti ha il fine di rendere i sistemi di raccolta differenziata più competitivi rispetto al tradizionale sistema di smaltimento in discarica i cui costi, almeno al sud, sono molto più bassi. L’applicazione di questo sistema ha già generato altrove ottimi risultati, – conclude il presidente di Legambiente – basti vedere l’esempio della Sardegna che grazie ad una tassa simile è passata dal 3% del 2002 al 35% del 2011,  configurando al 7° posto tra le regioni più virtuose d’Italia, leader tra le regioni emergenti».

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