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Che fare in caso di temporali?

Le previsioni metereologiche annunciano brutto tempo. Ecco allora qualche consiglio in caso di temporali. Se si è in viaggio, o impegnati in una escursione in montagna, non bisogna sottovalutare i segni premonitori di elettricità nell’aria, sfrigolii degli oggetti metallici, prurito al cuoio capelluto o alla pelle scoperta, peli e capelli che si rizzano, scintille azzurrognole dagli oggetti metallici esposti; meglio abbandonare i luoghi pericolosi, allontanarsi da creste e cime, da vie ferrate e cavi metallici, non sostare sotto o vicino a tralicci, croci, cappelle con croci, strutture appuntite in genere. Non ripararsi sotto tralicci, antenne e alberi, specie se isolati, vecchi e pieni di cavità. Alcune statistiche dicono che maggiormente colpiti dal fulmine sono la quercia, il pioppo e le conifere; meno il faggio e il castagno. In genere pericolosi sono tutti quegli alberi il cui tronco rimane piuttosto a lungo asciutto.

Gli animali emanano calore: evitare, quindi, di avvicinarsi ad animali e greggi. Bisogna mettersi al riparo il più in fretta possibile in luoghi idonei: una cavità o grotta di dimensioni adeguate. I boschi fitti sono abbastanza sicuri, a patto che si stia lontani dai tronchi e dai rami degli alberi, per evitare le scariche laterali.

Niente cellulari durante i temporali: i metalli presenti nel telefonino possono attrarre i fulmini.

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