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CGIL Puglia: «Rilanciare l’industria con sostenibilità»

Oggi, 21 novembre, si è riunito a Bari il comitato direttivo di CGIL Puglia. Sono state esaminate le condizioni economiche e produttive del sistema industriale pugliese, con l’intento di avviare un confronto tra le parti sociali e le istituzioni.

L’industria deve basare le sue attività sull’idea di sostenibilità economica, sociale, ambientale. Bisogna intensificare gli sforzi per consentire a pezzi del sistema manifatturiero pugliese di uscire dall’illegalità e dall’alveo delle attività sommerse.

Lo sviluppo del settore manifatturiero deve essere strettamente legato al miglioramento della qualità ambientale (non solo bonifiche, ma anche ciclo dei rifiuti, energie rinnovabili) ed al territorio (agroalimentare, turismo, ecc.), indirizzando su questo versante i nuovi investimenti.

I settori manifatturieri più maturi devono essere salvaguardati attraverso forme di integrazione ed accorciamento di filiera, unitamente alla definizione di regole in grado di valorizzare le vocazioni territoriali, nell’ambito di un necessario rilancio del Made in Italy a livello nazionale. Questo in coerenza con la nuova normativa sulla tracciabilità, approvata di recente dal Parlamento Europeo, che coglie le accresciute sensibilità dei consumatori verso la qualità e la sicurezza dei prodotti.

Sul versante delle reti (energia, acqua, gas) occorrono interventi per il loro potenziamento, a partire dai centri di ricerca ad essi collegati, utili per l’attivazione di soluzioni tecnologicamente avanzate (Smart city, Smart grid, ecc.) e per questa via sviluppare nuove attività produttive.

Gianni Forte, segretario generale CGIL Puglia: «Bisogna difendere e rilanciare l’occupazione, rivendicando innovazione, ricerca, internazionalizzazione, portando il nostro sistema industriale agli stessi livelli d’avanguardia di altre aree del Paese e ad altre parti del mondo. La Puglia ha le capacità per uscire dalla crisi a testa alta e con un sistema che riesce a fare qualità».

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