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Certificazione energetica, a Bari solo il 2% è in regola

A 4 mesi dall’entrata in vigore della legge sull’obbligo, per chi vende o affitta un appartamento, di dichiarare la classe energetica e l’indice di prestazione energetica (IPE), solo il 2% degli annunci di Bari e provincia risulta in regola, contro il 13% circa del dato medio nazionale. Lo rileva l’Osservatorio Immobiliare Rubino che ha analizzato il mercato immobiliare residenziale barese e pugliese del I quadrimestre 2012. Secondo i dati, il fenomeno si spiega soprattutto con il fatto che moltissimi appartamenti disponibili sul mercato sono usati ed in classe G. I risultati dell’analisi, effettuata sul totale degli immobili (nuovi e usati), in particolare, evidenzia che attualmente a Bari e provincia il 4% degli immobili appartiene alla classe A, l’1% è in classe B, l’1% in classe C, il 4% in classe D, il 3% in classe E, il 6% in classe F e l’81% in classe G.

L’Attestazione di Certificazione Energetica (ACE) si richiede ad un professionista abilitato ed indica quanta energia serve per alimentare quell’immobile. In Puglia la normativa è diventata obbligatoria dal 1° gennaio di quest’anno ma non prevede alcuna sanzione per il mancato adempimento, al contrario di quanto accaduto, per esempio, in Lombardia dove si rischiano multe sino a 5mila euro.

Per quanto riguarda più in generale il mercato immobiliare pugliese, l’Osservatorio ha evidenziato un abbassamento dei prezzi (a Bari città 7% rispetto al 2011 mentre a Lecce di quasi il 15%).

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