Input your search keywords and press Enter.

Cemento: minaccia per Stresa?

É allarme a Stresa (Vb) per il grande complesso alberghiero che si prevede di costruire sul lungolago. «Salviamo Stresa prima che sia troppo tardi: 158mila metri cubi di volumetria alberghiera, se realizzati fronte lago, distruggerebbero il paesaggio che ha reso famosa nel mondo la Perla del Lago Maggiore». Questo è intanto l’appello di Giovan Battista Vecchi, capogruppo consiliare di Insieme, condiviso dagli altri membri della minoranza e già esposto in consiglio comunale. Ad essere contestata è la variante urbanistica predisposta dalla giunta Di Milia, collegata alla voce “espansione turistico ricettiva”. Una variante che va ad ampliare la capacità edificatoria alberghiera totale, con un incremento superiore al 55% rispetto a quanto concesso nel piano vigente. A destare preoccupazione è la possibilità di creare un danno irreparabile ad un paesaggio unico, come quello di Stresa. Una soluzione, inoltre, valutata dalla minoranza come «in aperto contrasto con il Piano Paesaggistico Regionale, che prevede, sul tratto di costa interessato, il mantenimento delle soluzioni di continuità del costruito». Gli effetti della variante andrebbero ad interessare tutta la fascia costiera compresa tra la Villa Ducale e le scuderie Borromeo, sino al confine con Baveno, occupando le aree di parchi di ville storiche quali la Castelli e Villa Elisa.

Print Friendly, PDF & Email