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Catena umana contro le trivellazioni nello Ionio

Grande catena umana contro le trivellazioni petrolifere nello Ionio. Sono 70mila le persone che oggi, 12 agosto, hanno risposto all’appello dell’associazione Peacelink: tra queste, un gruppo di diversamente abili ospitati nel Circolo Aquarius e nel Circolo Velico Lucano.

Gli accordi tra Regione Basilicata e governo prevedono l’estrazione di 25mila barili. Le istanze di ricerca presentate al ministero dell’Ambiente sono 14 e riguardano i territori da Gallipoli a Catanzaro.

Peacelink invita il governo ad opporsi: le trivellazioni mettono a rischio il patrimonio urbanistico e storico, nonché il delicato equilibrio geologico dell’area. «Il nostro petrolio – affermano da Peacelink – è la bellezza del nostro mare; la linfa vitale della Basilicata è l’acqua che crea vita e d economia in eterno se salveremo gli ecosistemi dalle trivellazioni in terra e mare».

Tra i partecipanti alla lunga catena: gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Mirandola (comune vittima degli ultimi terremoti in Emilia Romagna) in vacanza a Policoro  il sindaco No Triv di Amendolara (Cs) Antonello Ciminelli, i circoli velici Lucano e Aquarius di Policoro, il lido al veliero, il sindacato Ugl, i volontari di Legambiente Policoro.

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