Case sostenibili: il futuro della bioedilizia a Legno e Edilizia

Il punto della situazione nel settore della bioedilizia a Legno&Edilizia. La ricetta per case sostenibili: materiali naturali, energia a basso costo, digitalizzazione

Case sostenibili sempre più vicine, con una rete di scambi energetici capace di far risparmiare parecchio e rendere le nostre abitazioni davvero smart. Se ne è parlato in questi giorni  a Verona nell’11^ edizione di Legno&Edilizia, l’unica rassegna fieristica italiana interamente dedicata all’impiego del legno in edilizia. Qui si è fatto il punto sulle opportunità della bioedilizia, un settore in continua crescita soprattutto in Trentino Alto AdigeLombardia e Veneto dove si concentra il 53% degli edifici sostenibili e soprattutto tra le giovani aziende, che costituiscono ben il 46% dell’intero comparto.

Case sostenibili con materiali ecofriendly: il caso del legno

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Il legno è un materiale che si presta alle sperimentazioni o per la progettazione di abitazioni ad alto risparmio energetico

Nell’udinese è stato sperimentato un sistema di climatizzazione naturale che usa una sola pompa di calore per produrre caldo e freddo. Il sistema spinge l’aria dentro apposite intercapedini posizionate dietro le pareti e sotto i pavimenti. Addio dunque a termosifoni, stufe, acqua e tubi. E addio anche ai collanti o additivi chimici finora usati per fissare le pareti in legno: questo perché il legno è un materiale che ben si presta alle sperimentazioni o per la progettazione di abitazioni ad alto risparmio energetico. Ad esempio con le scandole in larice per tetti (uno dei legnami più resistenti del nostro arco alpino), o con le stufe elettriche con riscaldamento biogenico a raggi infrarossi e un’anima in argento incastonata nel vetro, o con gli impianti fotovoltaici di ultima generazione capaci di accumulare l’energia assicurando una fornitura continua.

Case sostenibili che riforniscono le auto

Un problema sempre più oggetto di sperimentazioni è quello del rifornimento di energia: la nuova frontiera è quella di case sostenibili, capaci non solo di consumare meno energia (già si stanno installando i contatori elettrici di seconda generazione, in grado di dialogare con gli elettrodomestici per abbassare i consumi), ma anche di riceverla dalle auto elettriche e di scambiarla con altri edifici pubblici e privati. Un’innovazione già prevista dal 2017 dall’Autorità per l’Energia che ha proposto le reti di quartiere, in grado di realizzare  scambi energetici tra edifici e i cui primi esempi si vedranno forse tra non meno di un anno: «Prossimamente l’auto elettrica, dal garage la notte rifornirà la casa di energia elettrica  – spiega Gianni Silvestrini direttore della rivista Il Pianeta terra – anche grazie a uno specifico software (già esistente) che assicura al mezzo la riserva di corrente necessaria per raggiungere un altro luogo di ricarica».

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Marco Caffi, direttore del Green Building Council Italia, ricorda che già oggi le batterie dell’auto elettrica, una volta invecchiate, possono tranquillamente venir trasferite definitivamente in casa per rifornirla di energia. «I sistemi di controllo e ottimizzazione già consentono risparmi energetici dal 5 al 15% e si uniscono al ruolo dell’energia solare che oggi è triplicato rispetto a pochi anni fa. Le tecnologie ci sono – conclude Caffi – Quel che manca è la creazione di una figura professionale di sistemisti dedicati».

 Intelligenza artificiale per case sostenibili

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Complessi sistemi di calcolo permettono di attuare la manutenzione predittiva, ossia il monitoraggio che consente di sapere se ciascun componente del sistema sta per guastarsi

Efficientare le risorse energetiche dell’edilizia per rendere le case sostenibili significa impiegare le nuove tecnologie e anche l’Intelligenza Artificiale: è il meccanismo delle Smart Grids, la rete intelligente applicata tra l’altro nel progetto pilota nel 2012 per l’ACEA di Malagrotta (Roma) per minimizzare le perdite di corrente elettrica. La prossima frontiera è quella del Building Management System, un complesso sistema di calcolo che permette di monitorare e controllare i sistemi mediante sensori, attuatori, domotica, capaci non solo di verificare costantemente la climatizzazione, la sicurezza, i consumi, l’illuminazione, ma anche di realizzare la manutenzione predittiva, ossia il monitoraggio che consente di sapere se ciascun componente del sistema sta per guastarsi.

E si va verso un futuro non poi così lontano fatto di coordinata di interi quartieri, dove le case saranno davvero sostenibili anche perché saranno, magari, collegate all’ospedale e all’aeroporto, dove ci sarà cessione di energia elettrica tra i vari soggetti senza più passare per enti terzi.

 

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