Case gratis per 4 anni: dal Trentino un progetto per combattere lo spopolamento

 Si chiama Coliving ed è già stato testato con successo. In cambio i nuovi cittadini dovranno impegnarsi in attività di volontariato a favore della comunità locale

Dal Trentino nuove idee per combattere lo spopolamento dei piccoli comuni montani

Per evitare lo spopolamento dei piccoli comuni montani,  alcune regioni (ad esempio il Molise) hanno messo in piedi diverse iniziative: la più famosa quella di vendere le case ad 1 euro. Nonostante la cifra a dir poco irrisoria, non si è rivelata obiettivamente una corsa all’acquisto, anche perché in molti casi ristrutturare l’abitazione impegnava una risorsa in denaro non indifferente.  L’idea vincente però potrebbe averla avuta il Trentino  con le sue case subito abitabili e, soprattutto gratis e a completa disposizione di nuovi nuclei familiari.

Infatti, nonostante una carta d’identità invidiabile come i suoi  panorami mozzafiato, l’aria buona e il cibo genuino, anche il Trentino  soffre della piaga dello spopolamento dei piccoli comuni montani. Per arginare il fenomeno  due anni fa in regione è nato un progetto di abitare collaborativo all’interno del Distretto famiglia degli Altipiani Cimbri.

Coliving: la nuova idea di condividere e abitare

Canal San Bovo, il delizioso borgo in Trentino che mette a disposizione case gratis per i nuovi nuclei familiari

Il progetto si chiama “Coliving”, e cioè collaborare, condividere, abitare e si è rivelato un successo. A Luserna, borgo scelto per il progetto pilota, sono arrivate 4 nuove famiglie con 9 bambini. Puro ossigeno per la comunità.  Considerato il successo di Luserna, la Provincia autonoma di Trento ci ha riprovato. Questa volta il Comune interessato è quello di  Canal San Bovo.

Il nuovo bando, che è scaduto di recente mette a disposizione  dei nuclei familiari che intendono trasferirsi nel borgo, cinque alloggi di proprietà di ITEA SpA e del Comune con contratto di comodato d’uso gratuito  per un periodo di 4 anni. I nuovi cittadini in cambio dovranno impegnarsi nei confronti della comunità di Canal San Bovo con attività di volontariato che mirino al benessere di tutti e alla crescita sociale e culturale del territorio.

L’iniziativa è stata sviluppata dall’Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione De Marchi. A  giorni  si saprà se avrà bissato il successo di Luserna. La cosa certa è che l’arrivo di nuovi cittadini  a Canal San Bovo potrà permettere di mantenere aperte scuole, trasporti  e servizi locali. In sostanza, di mantenere attivo l’intero tessuto economico del territorio.

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