Casa passiva mediterranea: a Bollate c’è

Si trova a Bollate (MI) la prima casa passiva mediterranea. A realizzarla è stata nel 2013 BLM DOMUS ed è una delle prime a rispettare i criteri di costruzione passiva ricevendo la prestigiosa certificazione del Passivhaus Institut. La sua storia merita di essere raccontata.

Rinnovare nella normalità – A prima vista la casa di Bollate sembra una semplice villetta indipendente in un contesto residenziale. In realtà è molto di più, è il vivere 100% green. Ed è la dimostrazione che oggi il passivo non è più un concetto abitativo per una ristretta élite, ma uno stile di vita alla portata di tutti, all’insegna di un ambiente più salubre e sostenibile.

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Il piano terra si suddivide in zona living con cucina a vista, camera e servizi

La casa di Bollate occupa una superficie di 400 mq di cui 185 mq ad uso abitativo ed è stata realizzata seguendo i criteri della casa passiva mediterranea. Quale è il concept alla base della casa passiva mediterranea è èresto detto. Si tratta di uno “standard su misura” nato per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che beneficiano di temperature più miti rispetto ai paesi nordeuropei, una sorta di evoluzione della casa passiva. Quest’ultima assicura già benessere termico senza ricorrere a impianti di riscaldamento e raffrescamento convenzionali, mentre  le case passive mediterranee, grazie ad un elevato isolamento dell’involucro, abbinato a un sistema di ventilazione meccanica, permettono di mantenere la temperatura ideale all’interno della casa non solo nella stagione invernale, ma anche in quella estiva.

La casa passiva pura è una casa che bisogna imparare a vivere: scaldare l’abitazione nelle stagioni invernali, senza l’uso di sistemi tecnologici, vuol dire assicurarsi di avere apporti solari dalle finestre e massimizzare gli apporti interni di calore con attività quali cucinare ecc, mentre rinfrescare l’ambiente nelle stagioni estive, al contrario, vuol dire assicurarsi di avere delle buone schermature dal sole nelle ore diurne e agevolare la dissipazione del calore, accumulata nella giornata, aprendo i serramenti nelle ore serali quando le temperature esterne scendono. Il vero punto di forza della casa passiva mediterranea sono i sistemi di raffrescamento per i mesi estivi, da con confondere con il convenzionale “condizionamento” dell’aria Le normative fissano, tra le varie cose,  la temperatura dell’aria in estate  compresa tra i 23 e 26°C. In base alle esigenze e all’uso che il committente vorrà fare della propria casa, si possono attuare delle strategie di utilizzo della stessa e dei suoi componenti tecnologici oppure scegliere, in base al budget, tra diverse tipologie impiantistiche. La scelta di quest’ultime è legata alla forma dell’edificio, alla posizione geografica, ai dati climatici, e alla volontà di gestione degli abitanti.

Come è fatta – Lo stile della casa è moderno sui toni del bianco e grigio e serramenti con vetro strutturale esterno. Le schermature solari domotizzate telecomandate sia singolarmente che in modo centralizzato, lasciano intuire il cuore tecnologico dell’edificio. Ad eccezione del piano interrato in calcestruzzo, l’edificio è  ompletamente costruito in legno, un materiale resistente, dalle riconosciute qualità fisico-termiche e antisismiche.

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L’ambiente è particolarmente arioso anche grazie alla scelta di sfruttare la doppia altezza in corrispondenza del soggiorno

La casa si sviluppa su tre livelli. L’interrato ospita la taverna con camino – dalla funzione esclusivamente estetica e non necessario per il riscaldamento – un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti. Il piano terra si suddivide in zona living con cucina a vista, camera e servizi. L’ambiente è particolarmente arioso anche grazie alla scelta di sfruttare la doppia altezza in corrispondenza del soggiorno, dove sono protagoniste le ampie portefinestre che si affacciano sul giardino. La scala in acciaio e legno conduce alla balconata che dà accesso alle stanze del piano superiore. Qui si trovano una stanza/ufficio con vetrata panoramica sulla zona living, due camere da letto e un altro bagno. A conferire pregio all’abitazione gli arredi e le finiture. All’esterno, sul retro dell’abitazione, è situato il garage.

Le dotazioni tecnologiche – L’abitazione è stata concepita in standard passivo mediterraneo, sfruttando al massimo tutti gli apporti gratuiti, come il calore prodotto dagli elettrodomestici in funzione, dalle persone che vivono in casa o dai raggi del sole che penetrano attraverso le ampie finestre. La casa, inoltre, è dotata di un impianto in pompa di calore aria-acqua per riscaldare nei mesi invernali e raffrescare nel periodo estivo. Una batteria di post  riscaldamento/raffrescamento è stata posizionata nel condotto di mandata della ventilazione meccanica, permettendo alla pompa di calore di coprire il piccolo carico termico dell’edificio e, in caso di necessità, riscaldare o raffrescare gli ambienti attraverso delle unità termoventilanti mimetizzate nei controsoffitti. Tra le altre dotazioni tecnologiche, il sistema di ventilazione meccanica e l’impianto fotovoltaico da 6 kWp. Inoltre, il perfetto isolamento termico e acustico è garantito dalla struttura portante a telaio in abete lamellare, dal cappotto in fibra di legno, dai serramenti ad alto rendimento e dalle schermature solari in doppia colorazione. I solai sono appoggiati su dissipatori acustici cosi da evitare la propagazione di rumore da calpestio. Gli impianti elettrici e termici sono stati strategicamente collocati in un piccolo locale tecnico nel piano interrato. Dopo circa tre anni dal loro ingresso nella casa passiva mediterranea, i propietari hanno testimoniato i vantaggi legati all’abitare passivo. Innanzitutto le temperature interne all’abitazione, senza sistemi di raffrescamento tradizionali, non hanno mai superato i 26 gradi quando fuori se ne rilevavano 39.

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