Cartapesta di Matera: l’antica arte della capitale europea della cultura 2019 “si rinnova”

La cartapesta di Matera, capitale europea della cultura 2019, è un’arte antica, di cui sono eredi i giovani fratelli Raffaele e Claudia Pentasuglia.

Il carro realizzato dai fratelli Pentasuglia nel 2018 per la festa della Madonna della Bruna.

La cartapesta di Matera, capitale europea della cultura 2019, è legata al tradizionale carro della Madonna della Bruna, patrona della città lucana.

Cartapesta di Matera: la tradizione della famiglia Pentasuglia è lunga e continua

Raffaele e Claudia Pentasuglia, artisti della cartapesta di Matera.

La cartapesta di Matera è un’arte che i padri hanno trasmesso ai figli. È accaduto così nella famiglia Pentasuglia, catapestai materani da cento anni, con una storia lunga che nasce dal “solco” della tradizione familiare. I fratelli Raffaele e Claudia Pentasuglia, cartapestai di quarta generazione, hanno firmato nel 2018 il loro primo carro per la Madonna della Bruna, patrona di Matera. Raffaele ha anche collaborato con Michelangelo Pentasuglia, cugino del padre, alla realizzazione del carro nel 2016. Altri 52 carri portano la firma della famiglia Pentasuglia.

Cartapesta di Matera: il percorso artistico dei fratelli Pentasuglia nasce da lontano

Il percorso artistico dei fratelli Raffaele e Claudia Pentasuglia comunque nasce da lontano. Raffaele, 38 anni, laureato in Fisica all’Università di Milano, si è avvicinato alla cartapesta di Matera, dopo essere stato “folgorato” dall’argilla nel laboratorio del padre mentre preparava l’ultimo esame universitario. Fu allora che decise d’intraprendere questo lavoro e fermarsi a Matera, città che gli ha offerto spunti e opportunità per svolgere l’attività artistica proseguendo la lunga tradizione familiare. Claudia, 29 anni, dopo i percorsi di formazione in beni culturali e specialistico in storia dell’arte realizzati a Lecce, ha deciso di condividere il progetto artistico rientrando a Matera. Il suo esordio nella bottega di famiglia, iniziato con la decorazione, è proseguito con la lavorazione della cartapesta. D’allora l’artista materano ha intrapreso anche un percorso di formazione e confronto che lo ha portato, per esempio, a Putignano, città conosciuta per i carri di cartapesta del carnevale, e Valencia, la città spagnola famosa per i las fallas, giganteschi “monumenti” di cartapesta.

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Gli esordi di Raffaele Pentasuglia sono stati i monumenti in bronzo

L’esodio artistico di Raffaele Pentasuglia è stato caratterizzato dalla lavorazione del bronzo. La cittadinanza di Matera sin da subito gli ha attribuito il ruolo di artista. Dopo poco tempo gli fu commissionato l’importante monumento in bronzo che si trova nella villa comunale di Matera per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Gian Battista Pentasuglia del resto è stato un garibaldino che ha partecipato alla celebre Spedizione dei Mille. L’artista materano ha realizzato poi altri monumenti in bronzo.

Cartapestai di Matera: le “sculture da libreria” sono il connubio tra letteratura e arte

Ma l’argilla, un materiale straordinario che permette di dare vita a tanti personaggi, è sempre stato il “cuore” dell’arte di Raffaele Pentasuglia. Del resto a Matera, capitale europea della cultura 2019, non poteva che crearsi il connubio tra letteratura ed arte. E’ stato così che nel laboratorio-bottega di Via delle Beccherie l’artista materano si è dedicato alla lavorazione della ceramica dando un’immagine a tanti personaggi del mondo fantastico popolato da gnomi e fattucchiere della tradizione magico-popolare lucana e della letteratura “tolkeniana”. Questo connubio ha permesso la nascita delle “sculture da libreria”, piccole sculture che raccontano e accompagnano i libri. Fanno parte delle sue opere i capolavori Moby Dik di Melville, Don Chisciotte, personaggio del romanzo di Miguel Cervantes e Smaug, il drago del Signore degli Anelli.

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