Carnevale, a Putignano è la festa

Il carnevale più antico d’Italia e la città di Putignano hanno un rapporto che dura nel tempo. La storica manifestazione carnevalesca ha festeggiato ben 623 edizioni. Quest’anno sono 7 i carri realizzati dai maestri della cartapesta che hanno interpretato il tema della mostruosità sotto le diverse sfaccettature sociali, antropologiche, filosofiche e satiriche. Al corteo carnevalesco si aggiungeranno 9 carrettini realizzati dai giovani cartapestai e 13 gruppi mascherati. Gli appuntamenti con le sfilate saranno quattro: s’inizierà il 12 febbraio, si proseguirà il 19 e 26 sempre con inizio alle 15,30 per terminare il 28 febbraio con la grande festa conclusiva del martedì grasso. Una novità è l’introduzione di un biglietto per assistere alle sfilate. Si pagherà fra 5 e 10 euro a seconda delle sfilate. Sono previsti sconti per i gruppi ed i ragazzi con meno di 14 anni. L’ingresso sarà gratuito per i bambini al di sotto di 1,30 metri e gli abitanti del centro barese.

Carri per tutti i gusti

L’edizione del 2016 ha registrato 300 mila presenze. L’auspicio per quella del 2017 è di far crescere questo risultato. Secondo Giampaolo Loperfido, presidente della Fondazione del Carnevale di Putignano «la tematica della mostruosità intende far emergere la bellezza dei carri allegorici che si avvicenderanno sul corso mascherato. Rivolgiamo l’invito a partecipare con la voglia di festeggiare festosi il carnevale».

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Uno dei carri del Carnevale di Putignano dell’edizione 2016

La carrellata parte dalla deriva social, come celebra Deni Bianco nel “Selfie della gleba” e dalla “Mostruosa ignoranza” dell’Associazione Carta…pestando per proseguire con il gorilla di 7 metri di “Ribellione selvaggia” dell’Associazione “La Maschera”. A questo punto un invito a fermarsi e fare una riflessione sul femminicidio è “Istinto animale”, il carro ideato dall’associazione “Carta & Colore”. La sfilata prosegue con l’omaggio a Frankenstein Junior, capolavoro comico di Mel Brooks, ed al “Si può fare” dell’associazione “Con le mani”. Il passaggio del tempo, invece, è segnato dal carro “Chi ha tempo … non aspetti tempo” dell’associazione “Falsabuco” mentre il Minotauro, il mostro ripescato dalla mitologia greca, caratterizza “Mostruosa…mente umana”, il carro ideato dall’associazione “Arcas Franco Giotta”. Molti sono anche gli eventi che faranno da cornice alla storica manifestazione. L’intero programma è consultabile sul sito della manifestazione. Il Carnevale di Putignano, insomma, ha ormai la sua storia e la sua autorevolezza da far conoscere. Per questo una delegazione di 54 maschere sarà ospite nella puntata dedicata al giovedì  grasso a La Prova del Cuoco, la trasmissione condotta da Antonella Clerici, alla quale saranno donati la maschera simbolo del carnevale, Farinella, ed alcuni prodotti tipici.

A Putignano Carnevale non è solo maschere

La città di Putignano celebrerà quest’anno anche un altro momento importante. Il 4 febbraio alle ore 18.30 sarà inaugurato il Museo Principe Gugliemo Romanazzi Carducci di Santo Mauro. L’evento sarà tenuto a battesimo dal critico d’arte Vittorio Sgarbi. «Il carnevale – ha commentato Domenico Giannandrea, sindaco di Putignano – rappresenta un vanto per la nostra città e l’intero territorio regionale. E’ un attrattore turistico riconosciuto che contribuisce in maniera determinante a destagionalizzare i flussi turistici non solo della nostra città ma dell’intera Puglia, un patrimonio che dovremmo preservare. Continuiamo a guardare al futuro del carnevale perché la manifestazione non deluda le aspettative dei visitatori che decidono di venire nella nostra città, apprezzare i carri, i gruppi mascherati e far parte della manifestazione. Apriamo per la prima volta – ha proseguito Giannandrea – questa casa-museo, un immobile con arredi di straordinaria bellezza chiusa dai primi dei Novecento. Sarà un evento che arricchirà l’attrattività turistica del nostro territorio».

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