Home Ambiente Car Sharing a Bari: il servizio rischia di essere sospeso

Car Sharing a Bari: il servizio rischia di essere sospeso

814
0
SHARE
giraci bari aci global mobilità sostenibile condivisa
Fonte: www.giraci.com

Sorte incerta per il progetto Car Sharing dell’Aci a Bari, primo nel Sud Italia. L’azienda vuole sospendere il servizio a fine anno ma il Comune è contrario

bari giraci aci global mobilità sostenibile condivisa palone petruzzelliGirACI è il nome del car sharing ACI Global partito a Bari a fine Gennaio 2016, con una sperimentazione biennale del servizio avviata su veicoli elettrici. Il car sharing di Bariè il primo nel Sud Italia di mobilità condivisa. Notevoli aspettative ed interessi molteplici, ovviamente. Un progetto di questa portata potrebbe risolvere tanti problemi a Bari come l’inquinamento, il traffico ed i parcheggi. Ma la mobilità condivisa dalle nostre parti non riscuote un immediato successo come accade in altri Paesi Europei.

LEGGI ANCHE: Car sharing a Bari con  “GirAci”

car Sharing: GirACI, parla l’azienda

Abbiamo sentito il dott. Franco Oltolini, Direttore Servizi Sviluppo Mercato ACI Global, che ci ha spiegato la posizione dell’azienda.

Quali sono i dati relativi al car sharing a Bari?

«I Clienti attivi a Bari sono circa 530 (su una popolazione di 320.000 abitanti) ed il numero di corse è di circa 370 al mese».

Quali sono i risultati nelle altre città?

«Sono attive, con modelli di servizio diversi, ed in fase di monitoraggio, le città di Verona e Genova (rispettivamente 257.946 e 582.470 abitanti, ndr) che hanno rispettivamente circa 1500 e 2500 iscritti ed un numero di corse mese di 900 e 1.300 al mese».

Che cosa è accaduto a Bari?

«la sperimentazione aveva proprio lo scopo di effettuare un test per capire se poteva esserci risposta ed adesione della cittadinanza verso questa tipologia di mobilità alternativa ed innovativa. ACI Global ha monitorato costantemente l’andamento del servizio per verificare se vi fossero le condizioni per proseguire lo stesso oltre alla fase test ma i dati registrati non hanno avuto lo sviluppo atteso. Dal punto di vista dell’Operatore, la gestione di questa tipologie di servizio necessita di volumi di utilizzo della flotta significativamente più consistenti degli attuali per essere economicamente sostenibile e ciò è ancora più vero quando il servizio è costruito sulla mobilità elettrica dove i costi di gestione sono ancora più elevati».

Avete intenzione di abbandonare definitivamente il progetto in Puglia oppure c’è la possibilità di una proroga con potenziamento del servizio? Oppure pensate di puntare su altre città pugliesi o del meridione?

«Al momento l’esperienza non ha portato ad un risultato sufficiente per poter proseguire né ci sono – al momento – altri progetti su altre città; ciò non esclude che si possa in futuro rianalizzare i presupposti del progetto per capire – unitamente all’Amministrazione Comunale – quali possano essere formule maggiormente proficue per Cittadinanza, Comune ed Operatore».

LEGGI ANCHE: Flusso libero, altre zone a Bari

La posizione del Comune di Bari

Palazzo di Città non ci sta. Il sindaco Antonio Decaro non ha intenzione di perdere questo importante progetto per la città. A spiegarci la posizione dell’amministrazione comunale è la dott.ssa Aurelia Vinella, portavoce del primo cittadino.

«Siamo in attesa di incontrare il presidente di Aci Global con cui il sindaco è in contatto. Non è ancora sicuro al 100% che il servizio di car sharing venga sospeso il 31 dicembre. Noi cercheremo di incentivare il più possibile la permanenza di questo servizio. Oggettivamente i dati in possesso dell’Aci non sono sicuramente incoraggianti, perché ancora a Bari il 90% degli automobilisti è proprietario di un’autovettura privata».

bari giraci aci global mobilità sostenibile condivisa
Un’auto elettrica del car sharing GirAci

«Questo dato non si concilia con “la cultura del nolo” dell’auto. Il car sharing poi che abbiamo autorizzato e sostenuto a Bari è un sistema dotato esclusivamente di automobili elettriche. Questo è un ulteriore fattore che sicuramente ha reso più difficoltosa l’adattabilità. Purtroppo, la mobilità elettrica non è ancora così diffusa. Poi, l’Aci Global non essendo una concessionaria di automobili come Enjoy e Car2go non ha alcuna partnership con le case automobilistiche che finanziano il servizio di car sharing perché interessate a promuovere l’auto. Questo ha determinato tariffe non proprio economiche».

«Noi comunque non ci arrendiamo. Sappiamo bene che si tratta di un discorso a lungo termine con investimenti costanti, per cui torneremo alla carica anche con le altre case automobilistiche e con le altre compagnie. Il dato incoraggiante per noi è che al contrario di quanto si poteva immaginare non ci sono stati furti, incidenti, denunce di assicurazioni, danni. Questi sono i tanti pregiudizi su cui si fonda il diniego di alcune compagnie che sono stati smentiti».

Insomma, a breve si saprà se a Bari la mobilità sostenibile condivisa, il car sharing, sia stata una sonora sconfitta oppure una vittoria entusiasmante. Comunque è un successo per la città e per il Sud in generale perché sono stati finalmente abbattuti i tanti cliché che vengono attribuiti al meridione d’Italia e Bari è stata valutata e trattata alla pari di altre città del Nord.

Print Friendly, PDF & Email

LEAVE A REPLY