Capurso, scoperta discarica abusiva al posto del bosco urbano

Le indagini della Polizia Locale hanno stretto il cerchio intorno ad una ditta edile barese che ora dovrà ripulire tutto

 

“Abbandonare rifiuti è un reato. Questo comportamento irresponsabile rappresenta una violazione dei principi di civiltà e rispetto dell’ambiente che non possiamo tollerare e giornalmente combattiamo. Cerchiamo con ogni mezzo di promuovere uno stile di vita sostenibile e il mantenimento di un ambiente pulito e salubre per tutti i cittadini. L’abbandono di rifiuti minaccia non solo la bellezza naturale del nostro territorio, ma anche la salute pubblica e la sicurezza di noi cittadini. Chiediamo con fermezza a coloro che commettono questi atti irresponsabili di porre fine a tali comportamenti. Allo stesso tempo, ci impegniamo ad intensificare i nostri sforzi per prevenire e contrastare atti di abbandono di rifiuti attraverso una maggiore vigilanza e l’applicazione rigorosa delle normative vigenti.”.

Con queste perentorie parole il sindaco di Capurso, Michele Laricchia ha commentato la notizia riguardo la scoperta di una discarica a cielo aperto proprio dove sarà realizzato un bosco urbano.

La scoperta è stata fatta dalla Polizia Locale. Gli inquirenti, dopo un mese di indagini, hanno accertato che una ditta edile barese avrebbe scaricato in Contrada Macchia dei Proni 35 metri cubi di rifiuti speciali, provenienti da un cantiere allestito per la ristrutturazione e riqualificazione energetica di un grande condominio in provincia di Lecce. Si tratta di vetro, legno, plastiche di ogni genere, materiale isolante, vernici. È stato accertato anche il modus operandi della ditta. Sembra che avrebbe acquistato direttamente il materiale da utilizzare per i lavori per poi subappaltare la totale esecuzione delle opere ad altre tre ditte. Tutta la documentazione raccolta è stata trasmessa alla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari per la notizia di reato.

La discarica è sorta proprio nel luogo individuato dal Comune per la realizzazione di un bosco urbano. Per questo intervento di rigenerazione urbana, l’amministrazione comunale ha investito 5 milioni di euro.

Il progetto prevede un parco suddiviso per aree tematiche con una zona servizi con reception, bar e toilette, una zona relax/pic-nic, una zona fitness e benessere con zona ludica per bambini, entrambe dotate di pavimentazione antitrauma, un orto urbano, un orto didattico e un anfiteatro per eventi all’aperto.

Ora, come previsto dalla Legge, il responsabile dell’illecito ambientale è stato condannato a ripulire tutto.

“Serve collaborazione – aggiunge il sindaco – Gli occhi dei cittadini possono fare molto più di sofisticati impianti di videosorveglianza. Chiediamo di segnalare tempestivamente situazioni di abbandono di rifiuti edili o di qualsiasi altra natura. Solo attraverso uno sforzo congiunto possiamo preservare la bellezza e la salubrità del nostro territorio. Intanto, per questo specifico caso, chi ha sbagliato sta pagando, e soprattutto è stato condannato a riconsegnare alla comunità capursese un luogo pulito e incontaminato. Per questo – conclude – vorrei ringraziare il nostro comando di Polizia Locale, il comandante Alessandro Costanza e gli uomini e le donne in divisa che con tanto impegno sono riusciti a risalire al colpevole.”.

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