Captazione abusiva di acque pubbliche, l’intervento dei Forestali

I Carabinieri di Pesaro hanno scoperto una pompa che attingeva abusivamente acqua da un torrente per irrigare i campi

 

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Pesaro hanno scoperto nei pressi del “fosso delle serre” (immissario del torrente Apsa, adduttore del fiume Foglia), una pompa a motore endotermico posizionata al bordo di un piccolo invaso di raccolta, posto nell’alveo di scorrimento del fosso da cui con apposita tubazione captava abusivamente acqua pubblica utilizzata per l’irrigazione di campi agricoli privati.

Per poter attingere acqua pubblica per l’irrigazione è necessaria specifica concessione che, a seguito del pagamento di un tributo, previo il rispetto di specifiche prescrizioni consente, ai privati cittadini di fare uso delle risorse idriche. In questo caso invece il proprietario della motopompa non possedeva alcuna autorizzazione, pertanto gli verrà irrogata una sanzione amministrativa fino a 4.000 euro.

Oltre alla captazione abusiva, i militari hanno scoperto una diffusa gestione illecita del sito, ora al vaglio dei Carabinieri Forestali, in materia di gestione dei rifiuti, di polizia veterinaria e di custodia degli animali domestici.

In questo periodo dell’anno e a causa del caldo e della siccità, gli attingimenti abusivi posso determinare gravissimi danni agli habitat fluviali e lacustri: infatti, la secca di un piccolo torrente, anche per poche settimane, determina un inesorabile perdita di biodiversità con la scomparsa di molte specie animali e vegetali tipiche del nostro territorio.

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