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Caos Efficienza Edifici: l’Italia bacchettata dall’UE

L’Italia deve adeguarsi all’UE in tema di edilizia. É stata la Commissione Europea a chiedere formalmente al nostro Paese «di conformarsi all’integralità delle norme UE in materia di rendimento energetico dell’edilizia» e ad inviare un parere motivato. Già nel novembre dello scorso anno la Commissione «aveva informato l’Italia circa l’inosservanza della normativa» e «sebbene nel frattempo le autorità italiane abbiano preso misure supplementari, la Commissione ritiene che la legislazione italiana non soddisfi completamente gli obblighi unionali». Ad essere oggetto di critica soprattutto il fatto che la legislazione italiana permetta ai proprietari di autocertificare il rendimento energetico se dichiarano che il loro edificio appartiene alla classe di consumo inferiore (G) mentre, quando si tratta di affitto, prescrive questi attestati solo per i nuovi edifici. Mancanze sono segnalate anche nel varare misure adeguate per garantire controlli regolari degli impianti di condizionamento dell’aria. All’Italia sono perciò concessi due mesi di tempo per adottare le opportune misure, prima che la Commissione si rivolga alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

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