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Cantone, “Una nuova stagione per gli appalti”

Inizia una nuova fase con il nuovo codice degli appalti pubblici. L’argomento è stato trattato nel convegno di celebrazione dei 110 anni dell’ Agenzia regionale per la casa (Arca), al quale è intervenuto il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che ha spiegato: «Il codice introduce tantissime novità ed ha bisogno di tempo per poter essere digerito. La diminuzione degli appalti è un dato oggettivo e deriva dal fatto che le pubbliche amministrazioni devono avere il tempo di adeguarsi ai rilevanti cambiamenti. Il nuovo codice degli appalti scommette su una nuova idea di amministrazione che dev’essere in grado di decidere ed assumersi le responsabilità. Una novità epocale è stata la qualificazione delle stazioni appaltanti. Non basta essere un ente pubblico per saper fare gli appalti».

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La diminuzione degli appalti è un dato oggettivo e deriva dal fatto che le pubbliche amministrazioni devono avere il tempo di adeguarsi ai rilevanti cambiamenti

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Raffaele Cantone

Sugli appalti al di sotto del milione di euro Cantone ha detto che «una gara, ovvero una procedura negoziata limitata ad una serie di soggetti che sono invitati a partecipare, risponde all’esigenza di una maggiore flessibilità e dal punto di vista numerico devono essere svolte con una certa velocità». Sono state approvate, in tal senso, le linee guida con le quali sono precisati ed indicati i due elementi per fare una gara: la valutazione di mercato e l’esistenza dell’Albo dei fornitori, da cui trarre i soggetti da invitare. Secondo Cantone «quel sistema, se messo a regime, può mettere insieme efficienza e trasparenza. Discrezionalità non significa arbitrio ma anche capacità di assumersi le proprie responsabilità e motivare una scelta anziché un’altra. Il codice prevede che sull’offerta economicamente più vantaggiosa i commissari debbano essere estratti a sorte da un nostro elenco. Questa è stata una scelta molto importante. Si è scelto per le gare inferiori, proprio perché sono utilizzate procedure più semplificate ed anche per valutazioni di tipo economico, di non prevedere obbligatoriamente una commissione di gara. E’ fondamentale soprattutto per le grandi opere pubbliche al di sopra delle soglie comunitarie che le commissioni possano garantire quell’indipendenza e fare una valutazione delle offerte che non sia semplicemente quantitativa ma qualitativa e soprattutto sia fatta da soggetti che non siano interessati a cucire abiti su misura».

Secondo Giuseppe Zichella, amministratore unico dell’Arca Puglia centrale, «il nuovo codice degli appalti è abbastanza corposo e rappresenta un passo in avanti rispetto all’amministrazione precedente. Vogliamo far crescere la nostra società introducendo un’etica dell’utilizzo del denaro pubblico. Ogni soggetto che opera in un’amministrazione pubblica dev’essere consapevole di farlo per il bene comune. Al nuovo codice degli appalti si aggiunge il conto termico che rappresenta un’opportunità di coglierete le risorse per rigenerare il patrimonio immobiliare e migliorare le condizioni di vita dei cittadini». Anche secondo il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano «il nuovo codice degli appalti è un tassello importante. Non bastano le regole ma deve cambiare la cultura di coloro che lavorano con gli enti pubblici».

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