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Canne della Battaglia, la Regione Puglia valorizza il sito archeologico

Canne della Battaglia, panoramica aerea 1959, foto fornite dal comitato Pro Canne della Battaglia

A distanza di 12 anni dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 1999 dal Comune di Barletta e la Soprintendenza Archeologica della Puglia, per la gestione e la fruizione dell’area teatro il 2 agosto del 216 a.C. della storica “battaglia di Canne” fra i Romani e i Cartaginesi, la Regione Puglia con la Legge regionale n. 31 del 28 novembre 2011 “Valorizzazione e divulgazione dei luoghi e della storia concernente la Battaglia di Canne”(BURP n. 188 del 2/12/2011) ha avviato il percorso di rivalutazione del più noto sito archeologico della valle del Fiume Ofanto. L’area dell’antico abitato di Canne, ora in agro di Barletta e sede d’insediamenti umani preistorici, è nota alle cronache belliche per lo scontro durante la seconda guerra punica tra i Romani e i Cartaginesi, ancor oggi studiato in sede militare perchè considerato, per il modo in cui si svolse, uno dei migliori esempi di strategia militare.

Con questo importante ed efficace atto normativo la Regione Puglia, riconoscendo l’unicità storica e militare della battaglia di Canne, ha voluto promuoverne la valorizzazione sostenendo interventi di conservazione del patrimonio archeologico, architettonico, monumentale e paesaggistico; vengono inoltre favorite la ricerca e l’utilizzo dei materiali documentali, artistici, cinematografici, bibliografici, multimediali, e la ricostruzione e la divulgazione dei relativi avvenimenti storici. La norma individua come soggetti promotori delle iniziative finanziabili gli enti locali che dovranno operare con il supporto della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia e/o con le competenti soprintendenze. E’ previsto anche il coinvolgimento delle università, dei centri di ricerca, dei consorzi e delle associazioni culturali regolarmente riconosciute. L’area ascrivibile alla battaglia di Canne sarà individuata e cartografata nel redigendo Piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR) e sottoposta a specifiche misure di tutela.

Altamura (Ba), Valle dei dinosauri: l'orma di un dinosauro ormai irrimediabilmente danneggiata

In attesa di tale perimetrazione gli interventi di valorizzazione potranno essere presentati nelle aree di proprietà pubblica, già vincolate ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e nelle aree individuate dalla Giunta regionale sulla base della documentazione storica esistente in accordo con la Direzione regionale beni culturali e paesaggistici della Puglia e/o con le competenti soprintendenze. Il perimetro potrà subire variazioni in aumento ove se ne ravviserà l’opportunità in seguito a nuove scoperte archeologiche o ritrovamenti d’importanti reperti, e per maggior tutela dell’ambiente e del paesaggio.

C’è da sperare che ci sia altrettanto concreto interessamento da parte della Regione Puglia anche per i numerosi siti paleontologici della Puglia, uno fra tutti la superficie a orme di dinosauro di Altamura in località Pontrelli. A oltre un decennio dalla sua eccezionale scoperta, la paleosuperficie, dichiarata unica dal mondo accademico internazionale per quantità di orme e qualità della conservazione, dichiarata d’interesse pubblico dal soprintendente De Siena, si sta inesorabilmente degradando. Oggi, purtroppo, il rischio che le orme si stiano rovinando, definitivamente, non è solo un sospetto ma una certezza. Sulle orme, in attesa che anche la Regione faccia qualcosa di concreto, si registrano già i primi segni di rottura dei bordi.

Veduta aerea del sito archeologico, foto fornite dal comitato Pro Canne della Battaglia

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