Campobasso “sogna” Stoccolma

Campobasso come Stoccolma? Si può, si può. A collegare con un filo ‘verde’ immaginario le due città è Giovanni Virgilio docente di Urbanistica all’Università di Bologna, ospite d’onore all’Assemblea organizzata giorni fa a Campobasso dalle associazioni Fare Verde Molise, Wwf e Legambiente per parlare di qualità dell’aria, isole pedonali, traffico e mobilità sostenibile. E’ Hammarby uno dei quartieri meridionali della capitale svedese l’esempio che Campobasso è chiamato a seguire. Il quartiere del futuro ha fatto dell’acqua la sua principale risorsa in materia energetica. Biogas, biomasse, pannelli solari, idrogeno e una centrale idroelettrica garantiscono ad oltre 8 mila appartamenti una copertura quasi totale del fabbisogno energetico, anche se la vera novità è rappresentata dal sistema di riciclaggio creato per convertire i rifiuti prodotti dai suoi 20 mila abitanti in energia pulita pronta da utilizzare (visualizza locandina).

veduta aerea di Campobasso

Ma tra il dire e il fare, come dice un vecchio detto, c’è di mezzo il mare… del Nord questa volta. Perché se Hammarby è il sogno, Campobasso con il suo traffico caotico, la carenza di isole pedonali, la mancanza di verde pubblico, la cementificazione selvaggia e un sistema di trasporti ritenuto inefficiente è invece la realtà con cui i cittadini si scontrano quotidianamente. A snocciolare i dati più interessanti è sempre Virgilio. «Per la qualità dell’aria – ha detto – Campobasso in una classifica di 45 città, risulta piazzata piuttosto bene, al quarto posto, ma quando si parla di mobilità sostenibile, ecco che precipita in ultima posizione». E a rafforzare le dichiarazioni di Virgilio è Luca Lotti del WWF Molise, per il quale è indispensabile creare isole pedonali che comprendano tutta la zona del centro, cioè da via Mazzini fino a piazza Pepe, ma allo stesso tempo è urgente fornire al cittadino i mezzi che possano sostituire l’auto. Pressante diventa quindi la richiesta di un sistema di trasporto pubblico efficiente e che tenga conto delle esigenze economiche dei cittadini, in particolare dei pensionati, prevedendo biglietti a costo ridotto.

Sulla cementificazione selvaggia e la mancanza di aree verdi si è invece soffermata per Legambiente Maria Assunta Libertucci, preoccupata del futuro dell’ex stadio Romagnoli. Il vecchio terreno di gioco ha il destino segnato: diventerà la nuova sede della Regione Molise. «Il progetto – come ha ribadito Simone Cretella di Fare Verde Molise – è ormai in fase avanzata». Giovanni Virgilio, vero mattatore dell’incontro, si è anche soffermato sui parcheggi. «E’ impressionante notare – ha detto – come siano quasi tutti a pagamento al pari di città come Roma, Napoli e Palermo; per contro bisogna dire però che Campobasso presenta un dato confortante e cioè un basso tasso di incidentalità». E tuttavia l’eccessivo attaccamento all’auto ha i suoi risvolti negativi non solo sull’ambiente. «Secondo uno studio svolto a livello nazionale – ha detto ancora Virgilio – ogni anno passiamo in auto circa due settimane. In sostanza è come se avessimo consumato le nostre ferie in macchina. Un dato dell’Aci infine ci dice che a livello nazionale nel 2010 oltre 4000 persone hanno perso la vita in incidenti stradali. E’ come se il paese di Cercemaggiore, a pochi chilometri da Campobasso fosse stato cancellato dalla cartina geografica».

Un momento dell'assemblea

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