Campobasso, scempio ambientale: centinaia di pneumatici sepolti in un canalone in un bosco

Per l’operazione di recupero gli operai della Sea si sono dovuti  imbracare e scendere con le corde. L’assessore all’Ambiente, Cretella, invierà comunicazione alla Procura

 

«Lì sotto abbiamo trovato l’inferno. Questa è opera di soggetti che hanno operato per anni illegalmente. Sono veri  e  propri criminali». Simone Cretella assessore all’Ambiente del Comune di Campobasso, è durissimo nella sua  denuncia.

L'assessore Simone Cretella
L’assessore all’ambiente del Comune di Campobasso, Simone Cretella

L’inferno a cui  fa riferimento  Cretella si trova in località Acqua Zolfa,  nella contrada di Tappino a pochi chilometri da Campobasso. Centinaia di pneumatici sono stati abbandonati in un grosso canalone nel bosco nel corso degli anni. Almeno quattro punti di discarica, stratificati nella vegetazione.

Le operazioni di recupero degli operai della Sea
Una fase delle operazioni di recupero degli pneumatici

«Da qualche tempo – dice Cretella – ricevevo segnalazioni dai cittadini. In questa zona, mi dicevano,  avevano visto decine  copertoni di auto abbandonati. Mai avrei  immaginato lo spettacolo che si sarebbe presentato, una volta arrivati sul posto per una verifica più approfondita».

Per  portare a termine una operazione di bonifica che, mentre scriviamo andrà avanti ancora per qualche giorno, sono dovuti intervenire tre squadre della Sea (la Sea è l’azienda che si occupa di servizi e ambiente a Campobasso) con altrettanti camion.  Gli uomini si sono dovuti imbracare e calare  con delle corde nell’enorme canalone. Al momento sono riusciti  a portare fuori centinaia di copertoni. Il carico di tre camion. «Ma lì sotto – dice ancora Cretella – c’è ancora molto da lavorare».

A rischio una zona naturalistica

Le operazioni di recupero degli operai della Sea
Gli operai della Sea hanno svolto le operazioni di recupero

Dopo un momento di incredulità, l’assessore campobassano ha fatto le sue prime ipotesi. «Probabilmente – dice –  questa è opera di operatori del settore, gommisti che avevano trovato nella zona di Acqua Zolfa il luogo adatto per scaricare il loro materiale di  risulta. Materiale che invece deve essere  smaltito nelle isole ecologiche. Peggio sarebbe se ad abbandonare centinaia di copertoni, fossero stati quelli che si occupavano proprio di smaltirli. In qualsiasi caso il danno  all’ambiente è enorme, infatti  questa zona ha anche una valenza naturalistica».

L’operazione di bonifica in corso  è stata illustrata nel dettaglio da Cretella  in un video. L’assessore ha anche anticipato che sulla situazione ad Acqua Zolfa invierà una comunicazione alla Procura.

 

 

 

 

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