Campagna vaccinale: lunedì si riparte, ma perché ci sono 440mila dosi in giacenza?

Soddisfazione di Emiliano e Lopalco: “la Puglia è la prima regione per capacità vaccinale”. Ma che fine fanno le dosi in più? Amati: “la capacità vaccinale non si è mai  fermata”

I numeri parlano chiaro, c’è poco da dire. Oggi sono state vaccinate 39.961 persone, con un incremento di 4.159 unità rispetto a ieri. Stamani, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco hanno espresso la loro soddisfazione perché la Puglia ha ricevuto altre dosi, permettendo così la ripresa della campagna vaccinale.

«Ci avevano tagliato un po’ di dosi e hanno appena comunicato che in gran parte ce le hanno restituite – ha dichiarato Emiliano – Abbiamo recuperato quasi 100mila dosi che erano in discussione. Si va avanti con una organizzazione ferrea, militare, che però deve essere capace di cambiare e superare qualunque tipo di problema».

Secondo i dati, la Puglia riceverà complessivamente ulteriori 91.030 dosi rispetto alla pianificazione iniziale di luglio, di cui 16.150 Moderna, e 74.880 Pfizer.

«Per il mese di luglio – spiega Lopalco – era prevista una decurtazione delle consegne pari al 24% delle dosi rispetto a giugno. Con questa integrazione di vaccini, la differenza percentuale tra luglio e giugno passa a meno 17%. Com’è noto abbiamo garantito da subito tutte le seconde dosi e le prime dosi per gli over 30. È stato invece inevitabile spostare le prenotazioni degli under 30 in programma dal 5 all’11 luglio: le persone interessate sono state contattate via sms dalle Asl con la comunicazione della nuova data di vaccinazione. Grazie alle nuove consegne, da lunedì 12 luglio possiamo riprendere le somministrazioni programmate per tutte le fasce di età senza ulteriori slittamenti».

Il rebus giacenze

L’obiettivo previsto dalla struttura commissariale della Puglia per la prossima nella settimana dal 9 al 15 luglio è di 34.925 somministrazioni. Secondo il Ministero, la Puglia ha somministrato il 91% delle dosi ricevute: 3.867.149 dosi iniettate su 4.251.581 consegnate.

Ma c’è un dato che continua a non tornare: sono le giacenze. Oggi sono ben 438.776 dosi. Il dato ci viene fornito dal consigliere regionale Fabiano Amati che da tempo segue l’andamento della campagna vaccinale pugliese caricando i dati aggiornati direttamente sul suo sito www.fabianoamati.it. Con lui abbiamo analizzato il dato: «Non capisco, la Puglia ha un’alta capacità vaccinale, ma le giacenze continuano ad esserci. Abbiamo una media di circa 35mila somministrazioni al giorno, con punte superiori a 50mila, ma la campagna non si è mai fermata. Dobbiamo evidentemente accelerare per raggiungere l’immunità di gregge entro agosto. Al momento siamo tra il 7 e il 9 settembre».

Facciamo due conti: ad oggi sono state consegnate 4.251.581 dosi, ne sono state somministrate 3.867.149, ma mancano 2.303.098 dosi per vaccinare l’80% della popolazione e ottenere così l’immunità di gregge, a fronte di una popolazione complessiva di 3.953.305 abitanti. Sommando le 91mila dosi in arrivo alle 438mila dosi in giacenza, ci sarebbero a disposizione circa 529mila dosi utili sia per i richiami e sia per le prime dosi, riducendo sensibilmente i tempi per l’immunità di gregge. Questi sono i numeri ufficiali.

Ma perché non si riesce ad aumentare costantemente il numero di somministrazioni quotidiane? Perché aumentano le giacenze? Perché non vengono utilizzate per la campagna vaccinale? Se l’affluenza agli hub è altalenante, mentre alcuni sono stati anche chiusi, come mai le prenotazioni per il vaccino hanno date molto lontane?

A queste domande la politica non sa rispondere, ma sa promuovere “bene” il proprio operato. Il reale problema della pandemia e della campagna vaccinale è che sono state gestite dalla politica che, come si sa, non è una “scienza” esatta e che oggi spesso ragiona più di pancia che di testa.

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