Cambiare clima per vincere la fame

Tempeste, alluvioni, siccità, eventi meteorologici estremi sono tra gli effetti più eclatanti del cambiamento climatico. Ma non sono i soli, perché ce n’è un altro meno riconoscibile e certo meno conosciuto: la fame. Questi eventi, infatti, hanno un forte impatto sulle riserve di cibo del pianeta. Le dirette conseguenze sono l’aumento dei prezzi, l’aumento della fame e della povertà, distruzione delle vite e delle capacità di reddito degli uomini e delle donne che coltivano il pianeta. Secondo gli esperti, entro il 2050 potrebbero esserci oltre 50 milioni di affamati in più a causa dei cambiamenti climatici.

Oxfam, network impegnato contro le povertà, ha stilato il rapporto Cambiare Clima per Vincere la Fame. Il dossier evidenzia come il 25% delle emissioni globali che determinano il cambiamento climatico sia ascrivibile alla produzione industriale di cibo delle grandi multinazionali dell’alimentare.

L’organizzazione ha esaminato le dieci maggiori aziende del sistema alimentare globale, le Grandi Sorelle del Cibo. Complessivamente, le Dieci Sorelle del Cibo emettono una quantità di gas serra pari a quella prodotta dalla Spagna (dati 2010 dell’United States Department of Energy’s Carbon Dioxide Information Analysis Center – CDIAC), ovvero dal 25° stato maggiormente inquinante al mondo.

Le emissioni rilevate risultano superiori a quanto prodotto complessivamente da Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, due stati che basano le loro economie sulla produzione di petrolio e gas. La metà di queste emissioni è prodotta in ambito agricolo, lungo la filiera di produzione dei loro prodotti alimentari, ma non è conteggiata dalle aziende nel quadro dei loro impegni di riduzione delle emissioni derivanti dalla loro attività. Tuttavia, per evitare l’innalzamento della temperatura terrestre oltre i due gradi, questo trend deve cambiare urgentemente.

«Chiediamo ai cittadini italiani e a quelli di tutto il mondo di essere dei consumatori consapevoli. Occorre far sentire la propria voce, affinché le imprese presenti con i loro prodotti alimentari nella quotidianità delle nostre tavole, modifichino il modo di produrre cibo, migliorando le proprie politiche di contrasto e prevenzione dei cambiamenti climatici», ha dichiarato Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia.

La voce dei consumatori di tutto il mondo ha già avuto grandi effetti. La campagna Scopri il Marchio è riuscita ad ottenere impegni importanti delle multinazionali del cibo in tema dei diritti delle lavoratrici e della salvaguardia della terra dei piccoli produttori, colpiti dal land grabbing (foto), cioè l’accapparramento delle terre da parte delle multinazionali.

Leggi il rapporto Cambiare Clima per Vincere la Fame.

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