Cambiamenti climatici, nel 2019 in Italia 4 mesi d’estate

La temperatura continua a salire. Secondo l’analisi di Homepal, un mese e mezzo in più di estate negli ultimi vent’anni

Il Clima sta cambiando. Aumentano rapidamente in tutta Italia il numero di giorni caldi. A sostenerlo, l’analisi di Homepal, la prima agenzia immobiliare digitale sul mercato italiano, che ha calcolato l’andamento della  temperatura nelle principali città italiane.

Lo studio

Lo studio è stato realizzato analizzando le temperature in Italia dal 1973 a oggi, incrociando i dati ufficiali forniti dal Ministero delle Finanze con oltre 30 “data point” provenienti da database pubblici e privati e contenenti informazioni su numerosi parametri, quali per esempio l’età degli edifici circostanti, la luminosità, la silenziosità, i servizi di trasporto pubblico presenti e molto altro. Le temperature ricoprono un ruolo sempre più determinante nella scelta di un’abitazione. L’indagine analizza l’anno 2019 e confronta i dati tra il periodo 1973 – 2000 e il 2001 – 2019.

Sono 11 le città italiane tra Nord  e Sud analizzate: Bari, Bergamo, Bologna, Firenze, Milano,  Napoli,  Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia. A Firenze, Napoli, Palermo e Roma sono ormai 4 mesi di estate piena, ovvero i giorni con temperature superiori a 25°C. L’estate, dunque, si è “allungata” in tutta Italia. Il riscaldamento globale è evidente.

In  Italia, il periodo estivo conta complessivamente in media ben 119 giorni, con una differenza media tra il periodo 1973-2000 e 2001-2019 di oltre due settimane (16 giorni).

Quattro mesi e mezzo d’estate

Le città che dominano la classifica sono Roma e Palermo, con quasi quattro mesi e mezzo di giorni estivi registrati nel 2019: ben 134 giorni. Segue Napoli, con 133 giorni, e Firenze, con 131 giorni. Anche nel nord Italia i numeri non sono rassicuranti: 113 giornate estive a Milano, 104 a Bergamo e 103 a Venezia e Torino.

Firenze registra la crescita maggiore: oltre un mese e mezzo di estate in più (+46  giorni). Seguono nella classifica Bergamo (+19), Bologna e Torino (+18).

Il maggiore incremento delle calure notturne è di Napoli, Venezia e Padova, che superano la temperatura minima di 20°C. Nel 2019, nelle città italiane analizzate, si sono registrate complessivamente circa 54 notti tropicali. Palermo scala la classifica, con 95 notti tropicali, seguita da Napoli (89) e Venezia (78). La città partenopea risulta la città con l’incremento più consistente: nel periodo tra il 1973-2000 e il 2001-2019 registra in media ben 47 notti tropicali in più. Seguono Venezia (+28 notti), Padova (+27), Roma e Milano (+23). Le notti tropicali sono salite di tre settimane (21 giorni in media).

Freddo e gelo

Per raffreddare gli ambienti, i condizionatori “sparano” in atmosfera aria calda che aumenta sensibilmente la temperatura esterna, con tutto quello che comporta

I giorni di gelo: a Milano solo 38 giorni, con temperature sotto lo zero, erano  più di 70 a fine secolo scorso. Sono stati registrati solamente 20 giorni di gelo, mentre tra la media del 2001-2019 e quella del 1973-2000, i giorni di gelo sono calati di oltre due settimane (16 giorni e mezzo). Milano, in particolare, ha perso 35 giorni, passando da 73 a 38 giorni. Anche Torino, Padova e Venezia hanno visto una riduzione di quasi un mese, con rispettivamente 27, 26 e 24 giorni di gelo in meno. Nessuna delle undici città prese in esame ha visto un incremento delle giornate più fredde.

Insomma, nelle nostre città le temperature si fanno sempre più calde. E con questo inesorabile cambiamento diventa sempre più importante nella valutazione di una casa la presenza di un condizionatore. I dati di Homepal evidenziano che i tempi medi di vendita di immobili senza un impianto di raffrescamento dell’aria sono sempre più lunghi.

Lo studio di Homepal dimostra come il riscaldamento globale sta cambiando in negativo le nostre vite, le nostre abitudini e la nostra quotidianità.

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