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Cambiamenti climatici: imprese ancora impreparate

Le aziende sono ancora impreparate ad adattarsi ai cambiamenti climatici nonostante l’esposizione a rischi meteorologici estremi. Lo dice una recente indagine DNV GL

Un nuovo sondaggio internazionale condotto da DNV GL, ente di certificazione leader a livello mondiale, con il supporto di GFK Eurisko, indaga se e in quale misura le aziende siano resilienti ai cambiamenti climatici. Lo studio ha coinvolto più di 1.200 professionisti provenienti da Europa, Asia e America. Di questi, 148 sono italiani.

Dal sondaggio emerge che le aziende sono consapevoli degli impatti generati dai cambiamenti climatici sulle proprie operazioni o riconoscono che vi sia un alto rischio di conseguenze imminenti. Nonostante ciò, sono poche quelle che stanno portando avanti iniziative che mirano all’adattamento o ad aumentare la resilienza. Stanno forse sottovalutando quanto sia urgente affrontare questo problema?

Cambiamenti climatici, cosa fa paura

cambiamenti climatici alluvioni

Tra gli eventi maggiormente temuti dalle aziende intervistate, le tempeste e le alluvioni

Quasi tutte le imprese coinvolte nel sondaggio hanno menzionato almeno un rischio legato al clima che ritengono potrà avere un impatto diretto o indiretto sulla propria attività. Le maggiori preoccupazioni sono legate agli aumenti di temperatura/ondate di calore (55%), alle tempeste (44%) e alle alluvioni (38%). Le preoccupazioni variano in base alla collocazione geografica. Ad esempio, in America Centrale e Meridionale e in Europa, 6 aziende su 10 indicano l’aumento delle temperature e le ondate di calore come rischio predominante, mentre 6 su 10 in Nord America vedono nelle tempeste la minaccia principale.

 Quali misure adottano le aziende?

Le aziende si aspettano che gli impatti generati dai cambiamenti del clima influenzino la loro attività entro pochi anni. Solo un’azienda su otto crede che avverrà tra più di 10 anni e oltre una su quattro dichiara di averne già risentito in qualche misura. Tuttavia, solo il 25% ha già adottato misure di adattamento o di resilienza. Le grandi aziende, invece, sembrano essere più avanti nel percorso di adattamento, con il 40% che ha già implementato o ha in corso iniziative su questo fronte.

Una percentuale ancora troppo bassa rispetto alla gravità delle minacce che le imprese si trovano ad affrontare. Questo dato si somma all’abbondante 43% di imprese che confondono tra azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e azioni di mitigazione e che riferiscono di iniziative che rientrano nella definizione più ampia di resilienza climatica. «Gli sforzi di mitigazione sono cruciali per ridurre le emissioni di gas serra, ma da soli non consentiranno a un’azienda di adattarsi ai cambiamenti climatici o di sviluppare resilienza. C’è, dunque, un enorme potenziale per accrescere la consapevolezza e la preparazione delle aziende nella gestione degli effetti dei cambiamenti climatici», spiega Luca Crisciotti, CEO di DNV GL – Business Assurance.

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 Imprese motivate da fattori esterni

L’indagineDNV mostra quindi che le imprese sono solo all’inizio del proprio percorso per affrontare l’adattamento e la resilienza ai cambiamenti climatici. Leggi e regolamenti (50%) ed esigenze/richieste da parte dei clienti (43%) spingono le aziende all’azione. La salvaguardia dell’impresa stessa, le preoccupazioni dell’opinione pubblica, unite alla responsabilità sociale, nonché alla volontà di garantire la continuità operativa vengono subito dopo.

Lo studio ha anche identificato un piccolo gruppo di aziende, definite “leader”, che si distinguono come capofila sia per aver implementato azioni di adattamento o di resilienza, sia per aver ottenuto punteggi più alti su ogni aspetto considerato. La metà circa delle aziende leader, ad esempio, è mossa anche dalla convinzione che potrà beneficiare di norme e regolamenti anche in termini di vantaggio competitivo e di creazione di valore (35%).

Luca Crisciotti aggiunge: «L’indagine sottolinea la necessità di lavorare per aumentare la consapevolezza e la comprensione dell’importanza dell’adattamento e del rafforzamento della resilienza ai cambiamenti climatici. Il nostro suggerimento è quello di iniziare da un assessment dei rischi e delle vulnerabilità e dalla definizione di un approccio strategico per affrontarli».

Qui l’infografica completa di tutti i dati

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