Cambiamenti climatici, gli italiani hanno paura: necessari comportamenti sostenibili

Una ricerca SWG durante la Giornata contro gli sprechi organizzata da E.ON. Per gli italiani necessari comportamenti sostenibili.

Il cambiamento climatico preoccupa 9 italiani su 10. Ma quei 9 italiani su 10 sono anche propensi ad adottare comportamenti sostenibili e chiedono strumenti e incentivi per ridurre l’impatto ambientale. È il senso di una ricerca originale di SWG dal titolo “Quanto tempo ci resta?”, focalizzata sulla percezione degli italiani in merito ai cambiamenti climatici e alle azioni da adottare per contrastare tale fenomeno.

Clima: novità su cambiamenti climatici

L’indagine, che è stata presentata giorni fa a Milano durante la Giornata E.ON contro gli Sprechi 2019, dedicata a sensibilizzare l’opinione

Dal sondaggio SWG emerge che il 17% degli intervistati ritiene la situazione irreversibile

pubblica contro gli sprechi, ha evidenziato come oggi gli italiani si suddividano tra un’ampia maggioranza preoccupati per il riscaldamento globale (74%) che chiede di agire tempestivamente, un gruppo di catastrofisti (17% – che ritengono che ormai la situazione sia compromessa) mentre i negazionisti, per i quali il problema non è così rilevante o non esiste affatto, che si attestano al 9%.

LEGGI ANCHE: Green New Deal: lotta ai cambiamenti climatici tra le priorità di Ursula von der Leyen

Di fronte alla percezione della rilevanza del problema, la richiesta che emerge dagli intervistati è quella di aiutare i cittadini a mettere in atto comportamenti virtuosi: tra le priorità sulle quali ci si dovrebbe concentrare per intervenire a favore dell’ambiente, la maggioranza degli intervistati pensa infatti all’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili (56%) e all’introduzione di incentivi o meccanismi premianti per chi riduce i consumi (43%).

Sul fronte dell’impegno personale, nel nuovo anno gli intervistati si propongono in particolare di ridurre gli sprechi domestici di energia e gas (35%) e di porre più attenzione all’acquisto di prodotti sfusi, senza imballaggi (34%). Seguono una maggiore scrupolosità nella raccolta differenziata (29%), la riduzione dell’utilizzo di bottiglie e bicchieri di plastica (24%).

Piogge più violente effetto del climate change

Le preoccupazioni sui fenomeni atmosferici trovano conferma nelle rilevazioni meteorologiche, come spiega Andrea Giuliacci, Meteorologo e Climatologo Meteo Expert. «Un’atmosfera sempre più calda, inevitabilmente, contiene maggior carburante disponibile ad alimentare tutti i fenomeni atmosferici: ecco perché, in gran parte del mondo e in particolare in Italia – continua Giuliacci –  le piogge sono divenute più violente. In futuro le temperature saliranno ulteriormente e le piogge diventeranno ancor più irregolari. Tuttavia, l’intensità dei cambiamenti futuri dipenderà soprattutto da quanto saranno efficaci le politiche di mitigazione, cioè quelle azioni volte a ridurre le emissioni di gas serra».

Ilyés (E.ON): “L’iniziativa personale può fare la differenza”

I cambiamenti climatici sono legati a filo doppio con la necessità di fare anche nella vita quotidiana scelte sostenibili, e perciostesso antispreco «L’urgenza di adottare modelli e comportamenti sostenibili, evitando gli sprechi, è sempre più riconosciuta e questo è certamente un elemento positivo» spiega Péter Ilyés, CEO di E.ON Italia. «Ad ogni modo, siamo convinti che occorra da un lato continuare a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza del fatto che l’iniziativa personale possa realmente fare la differenza; dall’altro mettere a disposizione delle persone opportunità, soluzioni e strumenti concreti per ottimizzare e rendere sostenibili i consumi, ottenendo un vantaggio per sé e contribuendo alla salvaguardia del pianeta. Questo è quanto ci proponiamo con i nostri progetti e le nostre soluzioni energetiche – conclude Ilyés – , che rientrano nella nostra filosofia d’impresa denominata ‘#OdiamoGliSprechi’».

 

Articoli correlati