Cambia il clima, cambiano le parole: parola di vocabolario Zanichelli

In occasione della Giornata della Terra il 22 aprile, il vocabolario lo Zingarelli cresce con nuove voci e significati per raccontare le sfide del presente legate all’ambiente

 

Da e-fuel a policrisi passando per nuove espressioni come mobilità dolce e mobilità sostenibile: anche così si fa attenzione all’ambiente e soprattutto al cambiamento climatico, celebrato con una giornata mondiale che onora i risultati del movimento ambientalista e sensibilizza sulla necessità di proteggere le risorse naturali della Terra per le generazioni future.

Il 22 aprile torna infatti l‘Earth Day (Giornata della Terra), che dal 1970 a oggi si è evoluta da un singolo giorno di celebrazione negli Stati Uniti a una rete globale che consente a più di un miliardo di persone in 192 Paesi del mondo di comprendere, proteggere e migliorare l’ambiente.  L’obiettivo è raggiungere un futuro prossimo non condizionato dall’energia da combustibili fossili con una prevalenza di fonti rinnovabili, responsabilizzare gli individui al consumo sostenibile, promuovere lo sviluppo della green economy e di un sistema educativo e scolastico fortemente ispirato alle tematiche ambientali.

E proprio per aiutare a comprendere meglio i cambiamenti legati all’ambiente e per poterli raccontare in modo sempre più preciso e attento alle evoluzioni del linguaggio, Zanichelli ha scelto di inserire ne lo Zingarelli – il suo celeberrimo vocabolario della lingua italiana – una serie di neologismi, nuove locuzioni e significati legati anche alle tematiche green. Cambiamenti che a partire dal 9 maggio saranno presenti nell’aggiornamento digitale dell’edizione 2024.

Neologismi sdoganati

Lo Zingarelli precisa che per mobilità dolce si intende la mobilità urbana realizzata con biciclette, monopattini o altri piccoli mezzi elettrici

Tra questi e-fuel (combustibile di origine sintetica prodotto utilizzando energia elettrica da fonti rinnovabili) e policrisi (crisi che si manifesta su più fronti contemporaneamente, per es. pandemia insieme a recessione, inquinamento insieme a guerre, ecc.). E ancora parole che spiegano alcuni effetti del cambiamento climatico come aridificazione (estensione del clima arido ad aree in precedenza non tali) o fenomeni estremi come downburst (fenomeno caratterizzato da forti correnti d’aria discensionali che in prossimità del suolo si trasformano in venti violentissimi).

Anche le espressioni si evolvono e mostrano una maggiore consapevolezza delle sfide e delle complessità del presente, come la mobilità sostenibile – cioè un sistema di trasporti fondato sull’uso dei mezzi pubblici in alternativa a quelli privati, con conseguente riduzione dell’inquinamento urbano – che non va confusa con la mobilità dolce (mobilità urbana realizzata con biciclette, monopattini o altri piccoli mezzi elettrici). E ancora un grande obiettivo come la neutralità climatica, punto di equilibrio tra le emissioni prodotte dalle attività umane e l’assorbimento naturale o artificiale delle stesse.

Il lavoro dei curatori de lo Zingarelli Mario Cannella, Beata Lazzarini, Andrea Zaninello mostra quindi come anche le parole nel vocabolario possano essere uno strumento per spiegare il cambiamento climatico: saper raccontare con precisione quel che accade oggi aiuta a comprendere come agire al meglio per il domani.

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