Input your search keywords and press Enter.

Caldo-record, a rischio le riserve idriche dei ghiacciai

L’eccezionale caldo dell’estate appena trascorsa ha minato la conformazione dei ghiacciai dell’Artico: i satelliti NASA che documentano come, durante il mese di Luglio, l’intera Groenlandia sia stata sottoposta a fusione per più giorni consecutivi e come, in Agosto, si sia toccato il minimo storico della copertura di ghiaccio marino dell’Artico.  Di fronte a questo scenario, viene spontaneo da chiedersi quale sia lo stato di salute dei ghiacciai alpini.

Il professor Claudio Smiraglia e la dottoressa Guglielmina Diolaiuti dell’Università di Milano hanno avuto modo di monitorare il bacino glaciale Dosdé-Piazzi dove, nel 2007, è stata installata una stazione metereologica grazie al contributo di una nota marca di acqua minerale. «Nell’estate 2012 la fusione è stata intensa – spiega Smiraglia -. Il Ghiacciaio Dosdè Orientale ha visto lo spessore della lingua assottigliarsi di oltre 3 metri nei settori inferiori e di poco meno di 2 metri nelle zone superiori. Se pensiamo di estendere questa perdita a superfici glaciali di diverse migliaia di metri quadri, si ottengono facilmente volumi superiori ai 50.000 metri cubi di acqua rilasciata al giorno per ghiacciaio, che possono salire a 160.000 metri cubi nel caso dei ghiacciai di grandi dimensioni».

Tuttavia, tranquillizza Smiraglia, «non si tratta di una vera perdita:  l’acqua rilasciata dalla fusione nivo-glaciale finisce nei torrenti dove diventa disponibile per i sistemi ecologici di alta montagna o da dove viene trasportata per confluire nei grandi fiumi di pianura, mitigando così le magre estive». La criosfera quindi riveste un ruolo fondamentale come riserva di acqua che diviene disponibile in estate a seguito della fusione.

Tale riserva ha però difficoltà a rigenerarsi: le rilevazioni condotte con alcuni esperti del Politecnico di Milano dimostrano come, nell’ultimo mezzo secolo, i ghiacciai del settore Dosdé si sono ridotti del 50%. Questo dimostra come l’eccezionale caldo di queste estati, unito alla scarsa precipitazione e persistenza delle nevi rendono particolarmente vulnerabili i ghiacciai, e quindi la loro preziosa riserva idrica.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *