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Calce e canapa per le case del futuro (prossimo)

Il progetto della casa a cura di Aldo Cibic che verrà presentato a MADE Expo 2012

La mia nuova casa? In legno, calce e canapa. Perché no? Di 70 mq, in scala 1:1 magari garantendo all’edificio quel tanto ricercato isolamento termo-acustico, salubrità degli ambienti ed ovviamente confort abitativo. Un sogno che si può ammirare (per adesso) a Milano nello stand di Equilibrium (l’azienda specializzata in bioedilizia che nel 2011 ha portato per prima in Italia il Biomattone e le soluzioni costruttive in Natural Beton) inclusa tra le società del MADE Expo 2012, evento internazionale sull’architettura, il design e l’edilizia in programma dal 17 al 20 ottobre alla Fiera Milano Rho. E lo fa presentando questa installazione biocompatibile realizzata insieme all’architetto Aldo Cibic , in esposizione nell’area Green Home.Costruita per la precisione in biocomposito di calce e canapa che permette di realizzare edifici ad alta efficienza energetica ad emissioni zero. Valore aggiunto: la casa ha il vantaggio di “sequestrare”, ovvero assorbire, CO2 grazie alle caratteristiche biologiche delle materie prime.

La casa proposta da Cibic ed Equilibrium ha una struttura in legno sia per i muri che per il tetto

E non è un caso, perchè la canapa in particolare è la pianta che produce più biomassa al mondo, crescendo in soli quattro mesi fino a sei metri di altezza e assorbendo grandi quantità di biossido di carbonio durante il suo breve e prolifico ciclo vitale. Paolo Ronchetti, General Manager di Equilibrium, è entusiasta: «Siamo molto orgogliosi di aver stretto questa partnership con un architetto così bravo e apprezzato per una delle manifestazioni più importanti del mondo per il settore.L’installazione che realizzeremo darà modo ai visitatori di toccare con mano un materiale da costruzione innovativo e ricco di qualità sotto ogni aspetto. E’ per queste ragioni che, da quando l’abbiamo portato per primi in Italia, ha iniziato a diffondersi notevolmente, permettendoci di avviare la produzione in proprio, in uno stabilimento che prima sfornava cemento e ora realizza un materiale decisamente più amico delle persone e dell’ambiente».

Nei dettagli – Il metodo costruttivo applicato – d’altronde così rivoluzionario- implica per prima cosa l’erezione di una struttura in legno sia per i muri che per il tetto.

Un particolare dell'isolamento del tetto

Pannelli da 50cm in altezza sono installati intorno al perimetro della struttura in modo da formare una specie di casseratura dove la miscela (formata dal canapulo , cioè la parte legnosa dello stelo della pianta, un composito di differenti tipi di calce e altri materiali naturali secondari che vengono successivamente mischiati con l’acqua) viene gettata in strati da 30-40cm. Nel tetto è solitamente sufficiente uno strato da 23cm. Le finiture interne ed esterne, poi, sono eseguite con intonaci di sabbia e calce, con eventuale aggiunta di coloranti. Insomma dopo diverse generazioni, e in esclusiva da quando i nostri antenati costruivano le case in terracotta, possiamo erigere abitazioni solamente con prodotti naturali. E si capisce bene che il concept di una struttura fresca d’estate e facile da riscaldare d’inverno non può che solo piacere al grosso pubblico.

I risultati – Come già detto è palese il cambiamento dell’ambiente atmosferico dell’edificio che genera una sensazione di benessere; inoltre si potrà godere di una temperatura interna stabile con variazioni di ±2°C mentre all’esterno i gradi variano fino a 15°C tra giorno e notte e per ultimo, non meno importante, decisamente da non sottovalutare , la riduzione del consumo energetico del 30 – 50%.

 

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