Incontri con alpiniste, con figure femminili legate alla montagna, proiezione di film a tema, concerti, mostre e la realizzazione di attività in montagna legate alla figura di Alessandra Boarelli, che il 16 agosto 1864 fu la prima donna a raggiungere la vetta del Monviso, insieme alla damigella quattordicenne Cecilia Fillia.
Il Club alpino italiano intende celebrare così il 150° anniversario di un’impresa che sfidò le convenzioni e i pregiudizi del tempo sulla figura della donna. L’ascesa avvenne appena un anno dopo di quella di Quintino Sella, il quale qualche mese dopo la scalata, nell’ottobre 1863, fondò il CAI. La dimostrazione dell’importanza data dal Sodalizio alla ricorrenza è il bollino associativo 2014 (foto), dedicato proprio alla Boarelli.
«Nell’Ottocento, un numero sempre maggiore di donne si dedicò all’alpinismo, ma si trattò di una ristrettissima minoranza rispetto ai colleghi uomini – dichiara Paola Bonavia, Presidente del CAI di Saluzzo (Sezione tra le organizzatrici dei festeggiamenti) – e incontrò grandi difficoltà a far accettare socialmente il proprio ruolo. Noi intendiamo dedicare il 2014 ad approfondire la figura di questa alpinista, il tema dell’alpinismo femminile e giovanile e il tema delle attività della donna in montagna».
Fino a novembre 2014 le Sezioni CAI di Saluzzo, Barge, Racconigi, Savigliano e Peveragno (in provincia di Cuneo), il Gruppo di lavoro Boarelli 150 e il Comitato W.O.W. hanno organizzato un calendario denso di appuntamenti che sono stati presentati ieri a Saluzzo (CN) presso l’Antico Palazzo Comunale.
Le location delle manifestazioni interesseranno diverse località provincia di Cuneo: Saluzzo, Verzuolo, Pontechianale, Crissolo, Ostana, Casteldelfino, Paesana, Segnavia di Brossasco e, per quanto riguarda le escursioni, i principali itinerari intorno al Monviso.
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