
Timida aveva 14 anni e viveva a Siracusa. Leal, Lega Antivivisezionista, invoca “condanne esemplari per un crimine aberrante”
Si è tenuta l’8 settembre scorso, presso il Tribunale di Siracusa, la prima udienza del procedimento a carico dei tre imputati accusati della morte atroce della cagnolina di quartiere Timida, ritrovata senza vita sui binari ferroviari.
Secondo la ricostruzione dei fatti, nell’aprile 2025 M.C., 56 anni, incaricò M.A., 48 anni, dietro compenso di 350 euro, di sgomberare il ricovero per cani di quartiere e una colonia felina per “rendere più confortevole” l’area antistante la propria struttura ricettiva. M.A. avrebbe poi affidato l’esecuzione materiale del crimine a S.G., 27 anni.
Timida aveva 14 anni e da 12 vive a in quel luogo, designato dal Comune, insieme a Tommy, l’altro cagnolino rapito e vivo per miracolo. Dopo essere stata rapita Timida è stata rinvenuta a pezzi sui binari e con una corda legata intorno al dorso.
Gli animali erano seguiti dalle associazioni Leal e Balzoo, e proprio grazie al grande impegno delle volontarie Francesca Grasso, di Balzoo, e Laura Merlino, di Leal, sono stati raccolti elementi decisivi per l’indagine, tra cui la confessione di uno dei responsabili. Le indagini preliminari svolte dalla Polizia Municipale istituita presso la Procura di Siracusa hanno permesso di ricostruire l’intera catena di responsabilità e di giungere al rinvio a giudizio.
Le accuse agli imputati

Le accuse a carico degli imputati comprendono la distruzione aggravata delle cucce, scaraventate in mare insieme ai cuccioli della colonia felina, l’abbandono dei due cani nelle campagne e la morte di Timida, investita sui binari ferroviari. Nell’udienza dell’otto settembre, i due imputati S. G. e M. C. hanno chiesto il rito abbreviato, mentre M. A. ha chiesto la messa alla prova. Il Tribunale ha ammesso Leal e Balzoo come parti civili, insieme al Comune di Siracusa e altre associazioni.
L’udienza è stata rinviata al 10 novembre.
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“Il caso di Timida – afferma Francesco Italia, sindaco di Siracusa – ha scosso le coscienze di tutti, per l’inaudita violenza a carico di una creatura innocente, amata da tutti. Voglio porre l’accento sull’indispensabile lavoro svolto dalle associazioni, in sinergia con le Forze dell’Ordine, che ha fatto si che i responsabili di questo crimine efferato venissero assicurati alla giustizia”.
“Da cittadino spero che questo fatto possa fare scuola – esprime il vice sindaco di Siracusa Edy Bandiera – possa essere un ulteriore elemento, un’ulteriore possibilità di crescita culturale della città che deve comprendere a tutti i livelli, soprattutto guardando alle giovani generazioni che i diritti degli animali sono un bene, un valore irrinunciabile e tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per tutelare ogni animale”.
“Siamo soddisfatti dell’ammissione come parte civile – dichiara l’avvocato di Leal Aurora Rosaria Loprete – ma la battaglia continua. Vogliamo pene esemplari per un crimine aberrante. Timida merita giustizia e non ci fermeremo”. Presente in aula anche Gian Marco Prampolini, presidente Leal, che dichiara: “Timida è stata uccisa in modo efferato, come con altrettanta spietatezza i gattini della colonia sono stati gettati in mare e il loro habitat è stato distrutto. Chi è capace di questi crimini è capace di tutto. Una società civile deve pretendere condanne che facciano giurisprudenza.”.


