Caffè, parte da Lecce il riciclo delle capsule in alluminio

Il progetto “Da Chicco a Chicco” di Nespresso. Un chicco di riso per ogni chicco di caffè. Sono 4 i punti di raccolta a Lecce, 132 invece in 74 città italiane

 

Anche a Lecce parte il progetto “Da Chicco a Chicco” di Nespresso, l’iniziativa di economia circolare per recuperare le capsule di alluminio e darle una nuova vita.

I consumatori del Capoluogo Salentino possono portare le capsule esauste nell’area recycling della Boutique Nespresso all’interno del centro commerciale Coin di via Nazario Sauro e nelle isole ecologiche di Viale Giovanni Paolo II, Viale Grassi e Viale Marzano.

L’iniziativa, che oggi ha raggiunto 132 punti di raccolta in 74 città italiane, è nata nel 2011. Un chicco di caffè può essere trasformato in un chicco di riso per chi ne ha più bisogno, attraverso la collaborazione tra Nespresso, CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori). Un programma di circular economy su cui Nespresso ha investito finora oltre 6 milioni di euro e che permette ai consumatori di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio presso l’area recycling presente all’interno delle Boutique Nespresso o nelle isole ecologiche partner sul territorio nazionale. Una volta raccolte dalle aziende di gestione del servizio di raccolta differenziata, le capsule esauste vengono inviate per la lavorazione e il recupero in un apposito impianto dove l’alluminio viene separato dal caffè, con l’obiettivo di riportare i due materiali a nuova vita, trasformandoli in due nuove risorse per l’ambiente. L’alluminio, materiale infinitamente riciclabile, viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti, come penne, coltellini e molto altro. Il caffè, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost e successivamente ceduto a una risaia in Italia. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale viene poi riacquistato da Nespresso e donato a Banco Alimentare della Lombardia e del Lazio per supportare chi ne ha più bisogno.

Il progetto “Da Chicco a Chicco” ha raggiunto finora importanti risultati: sono state oltre 6.500 le tonnellate di capsule usate, circa 400 le tonnellate di alluminiooltre 3.300 le tonnellate di caffè esausto? recuperate nei suoi primi 10 anni di vita. Dati che risultano costantemente in crescita, considerando infatti le 350 tonnellate di alluminio raccolte fino al 2020, con un incremento del +14% e un ulteriore aumento del +24% sulle tonnellate di caffè esausto, che si attestano su 3.300 (2.700 fino al 2020), e che si aggiungono a quelli raggiunti in termini di riso donato a Banco Alimentare della Lombardia e del Lazio. Fino ad oggi, infatti, sono stati offerti alle due associazioni oltre 4.000 quintali di riso – l’equivalente di oltre 4 milioni di piatti di riso – permettendo di supportare circa 300.000 persone e 1.600 strutture caritative ogni anno.

Un percorso che da 10 anni rappresenta una conferma dell’impegno dell’azienda per il territorio nel quale opera, l’Italia, e che Nespresso esprime anche attraverso il programma “Nespresso per l’Italia” nel quale il progetto “Da Chicco a Chicco” rientra, con diverse iniziative a sostegno del nostro Paese.

Per conoscere tutti i punti di raccolta e partecipare attivamente al progetto, visitare il sito: https://www.nespresso.com/it/it/storeLocator.

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