Input your search keywords and press Enter.

Buthan, il paese più felice del mondo e modello di vita sostenibile

Buthan

Il Buthan è il paese più felice al mondo. Qui tutto gira intorno all’indice di “Felicità interna lorda” e il Fil è molto più importante del Pil.

E’ il Buthan, situato in Asia alle pendici della catena montuosa dell’Himalaya, tra Cina e India, il Paese più felice del mondo. Il piccolo stato monarchico non supera gli 800mila abitanti. Qui si praticano i principi cardine del buddismo e i rapporti sociali sono più importanti della ricchezza. La televisione è arrivata solo nel 1999 e i cellulari sono un lusso superfluo e concesso a pochi.

LEGGI ANCHE: Máxima Acuña Atalaya, la Corte suprema del Perù blocca il processo

La ricchezza del Buthan sta proprio nell’aver conservato la sua identità. Come dire: la natura al posto dello sviluppo economico. Il “Paese del drago”, questo significa Buthan, è rimasto per anni in un isolamento volontario. Fino al 1974 nessun turista vi aveva mai messo piede. Il paese asiatico è rimasto lontano dalle logiche della globalizzazione e dello sfruttamento a tutti i costi. Qui si pratica l’agricoltura sostenibile a dimensione famigliare. Per contrastare la cultura dell’automobile e le emissioni di gas dannosi, le autorità hanno tassato i veicoli a motore, promuovendo invece il trasporto pubblico e i mezzi elettrici e a energia solare.

Il Buthan produce principalmente energia idroelettrica pulita.

LEGGI ANCHE: Congo, strage per il dominio dei territori

Buthan: un esempio per il mondo intero con Progetto Foreste

Ora il Buthan offre uno stile di vita positivo ai suoi abitanti. All’ultima Conferenza sul clima di Parigi, in cui le maggiori potenze del mondo si sono confrontate per salvare il pianeta dal surriscaldamento, il Buthan si è dimostrato un vero esempio per il mondo intero. Ha promesso di impegnarsi a mantenere coperto di foreste, per sempre, almeno il 60% del territorio nazionale. Con il “progetto foreste” sono stati già piantati qualcosa come 50mila alberi. Il Paese è a rischio desertificazione e i suoi abitanti, per lo più agricoltori, sono i primi ad avvertire i cambiamenti climatici che stanno investendo il pianeta. Ecco perché si sentono in dovere di sensibilizzare il resto del mondo.

Buthan

Il Buthan è il Paese che produce meno CO2 al mondo, grazie alla presenza di foreste, che ora sono patrimonio per l’intero pianeta

Uno studio dell’Energy and Climate Intelligence Unit (Eciu) rivela che il Bhutan sarebbe tra i pochi Paesi a non avere il dovere di adottare subito impegni ambientali più ambiziosi. Già oggi assorbe, infatti, il triplo delle emissioni nocive prodotte dalla sua popolazione. Nel 2013, il paese ha emesso gas a effetto serra con un impatto climatico di 2,2 milioni di tonnellate di CO2. La foresta ne ha inghiottite circa 6,3 milioni di tonnellate.

Secondo gli scienziati se tutto il pianeta seguisse il modello-Bhutan nel consumo energetico, la temperatura media della terra entro vent’anni tornerebbe pari a quella dei primi del Novecento, con risparmi miliardari e vantaggi per tutte le popolazioni.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *