British Gas dice stop al rigassificatore di Brindisi

Il rigassificatore a Brindisi non si farà più. La British Gas, infatti, ha abbandonato il progetto. Legambiente che ha sempre evidenziato l’inaccettabile localizzazione di un terminal di rigassificazione nel porto di Brindisi, con estrema soddisfazione ha visto maturare nel tempo l’opposizione unanime all’impianto della Regione Puglia, dell’Amministrazione provinciale, del Comune di Brindisi e della comunità locale.

L’associazione ha posto seri dubbi su questo progetto, a cominciare dall’ubicazione dell’impianto. “L’area di Capobianco  – sottolineano Francesco Tarantini e Fabio Mitrotti, rispettivamente presidente di Legambiente Puglia e presidente del circolo di Brindisi – è fin troppo vicina agli impianti petrolchimici e soprattutto fin troppo vicina alla zona abitata. Il porto di Brindisi ha poi una forma ad imbuto: l’ingresso del porto esterno, delimitato da un lato dalla punta delle isole Pedagne e dall’altro dalla diga, è largo appena 600 metri. La frequenza dei trasporti di gas da rigassificare limiterebbe in questo modo l’accesso di altre navi e dunque le attività commerciali sarebbero compromesse”.

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