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Bracconaggio nelle Murge e nel Salento. Intervento del CFS

Bracconaggio nelle campagne di Ruvo di Puglia (BA). Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione di Ruvo hanno sequestrato munizioni e tre esemplari di cinghiale, abbattuti in località Masseria Selvaggio. Il territorio sorge a poca distanza dalla zona boscata La Capoposta, ricompresa nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

L’accertamento è avvenuto a seguito di alcuni spari di arma da fuoco uditi dagli agenti. Sono stati sorpresi tre dei cinque autori che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani. I restanti si sono dati alla fuga, lasciando le relative armi e munizioni sul posto di caccia.

I forestali hanno sequestrato cinque fucili e numerose cartucce calibro 12 a palla unica e a piombo spezzato. Uno dei cinghiali risultava abbattuto con l’uso di munizionamento spezzato, tassativamente vietato dalla legislazione sulla caccia. La battuta di caccia è avvenuta in periodo di divieto, stabilito dal calendario venatorio sino al prossimo 1 novembre.

Sono in corso indagini per identificare i fuggitivi. La selvaggina è stata avviata alla distruzione mediante incenerimento.

I forestali hanno condotto attività antibracconaggio anche nel Salento. Nei comuni di Nardò, Galatone e Neviano sono stati sequestrati diversi richiami per la fauna, tutti in funzione ed occultati nella vegetazione. In località Masseria Consalvi, al confine tra Uggiano La Chiesa e Santa Cesarea Terme, è stato colto in flagrante un uomo di 66 anni di Maglie, intento a cacciare all’interno del Parco regionale Costa Otranto e Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. L’uomo è stato denunciato e sono stati sequestrati il fucile e le cartucce con cui svolgeva l’attività venatoria.

 

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