Bovino, offriamo territorio, ambiente ed agroalimentare

Il sindaco di Bovino Michele Dedda

I Monti Dauni sono stati riconosciuti area interna e come tale meritevole di priorità nell’erogazione dei finanziamenti. E’ la novità annunciata dal sindaco di Bovino, Michele Dedda, che ha illustrato ad Ambient&Ambienti le possibilità di sviluppo del centro dauno.

Sindaco, per lei è un orgoglio amministrare una città che è uno dei borghi più belli d’Italia?

«Certamente sì. E’ un orgoglio prima di tutto cercare di promuovere la propria città e fare in modo che i propri abitanti vivano meglio. Inorgoglisce non solo me ma anche i miei concittadini, anche perché ci appaga in parte degli sforzi che stiamo facendo da un po’ di anni per promuovere la nostra cittadina».

L’amministrazione comunale cosa sta facendo?

«Abbiamo fatto tanto, ad iniziare dalla salvaguardia del centro storico reso possibile grazie ad un piano di recupero approvato già nel 2006 e che modifichiamo a seconda delle esigenze. I piani regolatori sono strumenti che devono conservare il patrimonio storico ed andare incontro alle esigenze particolari. Stiamo soprattutto valorizzando il centro storico con l’apertura di attività di bed and breakfast e ristorazione perché una carenza che avevano i centri dauni, fra cui anche Bovino, era di non poter ospitare i turisti. Oggi Bovino offre circa 100 posti letto ed una ristorazione di livello che spazia dalla pizzeria alla trattoria slow food. Abbiamo realizzato anche la formazione delle guide turistiche affinchè possano dare ai turisti informazioni sul patrimonio storico e territoriale».

E’ fondamentale il ruolo del Gal Meridaunia per realizzare gli interventi?

«Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare i finanziamenti erogati dal Gal attraverso bandi regionali per lo sviluppo rurale. Dobbiamo essere grati alla Regione Puglia che ha dichiarato i Monti dauni area interna e meritevole di più attenzione da parte delle istituzioni. Con questo riconoscimento quando saranno fatti i bandi, maggiore attenzione e priorità dovrà essere data ai territori interni. Certo sarà fondamentale il ruolo del Gal e di tutti i comuni dei Monti dauni. Dobbiamo sviluppare ciò che abbiamo: il territorio, l’ambiente e l’agroalimentare».

Sarà questo lo sviluppo possibile a Bovino?

«Oltre al turismo culturale, si può sviluppare il turismo ambientale ed eno-gastronomico. A Bovino si può respirare aria pulita, non fosse altro perché non c’è il numero di macchine delle città. Nel centro storico stiamo lavorando per farne circolare il meno possibile. Si possono anche mangiare ancora prodotti coltivati sul posto. Questo significa che abbiamo una tradizione che intendiamo continuare. Il nostro futuro sta nel cibo sostenibile».

Parlando di cibo si pensa ad Expo 2015. Sarete presenti a quella manifestazione?

«Saremo presenti ad Expo 2015 in uno stand dei Borghi all’interno del Padiglione Italia. La città di Bovino e la Puglia parteciperanno nell’ultima settimana di maggio. Questo significa, insomma, che vogliamo un turismo di qualità».

La tutela dell’ambiente non può prescindere dalla raccolta differenziata. Come sta andando?

«Abbiamo iniziato a fare la raccolta differenziata già un anno e mezzo fa. In un primo periodo è avvenuta solo nella zona nuova e successivamente è stata allargata all’intero paese. Abbiamo raggiunto circa il 50% e speriamo entro l’anno di raggiungere il 65% , cosa che ci permetterebbe l’abbassamento delle imposte. E’ una battaglia dura che vogliamo portare avanti con un progetto che prevede il controllo dei rifiuti smaltiti attraverso la distribuzione di buste con codici a barre».

Per concludere, come vi state preparando alla prossima stagione estiva?

«Ripeteremo gli eventi che abbiamo realizzato fino all’anno scorso durante l’agosto bovinese, come il Festival del cortometraggio, la cavalcata storica, migliorando l’organizzazione e compatibilmente con le risorse dei comuni. Se vogliamo che questo paese si sviluppi, però, non possiamo prescindere dalla cultura e dal turismo».

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