Bovini ammalati in mare. L’odissea nel Mediterraneo della Elbeik e della Karim Allah

Una storia agghiacciante lunga quasi tre mesi.  Una delle imbarcazioni ora è in acque italiane.

 

Gli animali sono esseri senzienti, il loro benessere è un’esigenza“. Parole che risultano drammaticamente vuote e senza senso se si fa riferimento alle due  navi cariche di bovini  trovati affetti  dal morbo della lingua blu e protagoniste di una vera e propria odissea lungo il mar Mediterraneo. Si tratta delle navi Elbeik e Karim Allah. La prima nave, la Elbeik  con 1800 bovini a bordo  alla data del 12 marzo è arrivata in acque italiane, si trova al largo di Mazara del Vallo, in Sicilia.

L’altra nave, la Karim Allah con 864 bovini è invece nel porto di Cartagena in Spagna. Gli animali, malati e stremati sono stati i protagonisti involontari e inconsapevoli di una storia assurda che ora passerà nelle mani della magistratura competente. A denunciare tutta la vicenda sono state le associazioni  Animal Equality, Animal Welfare Foundation ed Enpa.

Tre mesi  in mare  con animali malati e senza foraggio. La cronistoria

La nave Karim Allah (foto dal Fatto Alimentare)
La nave Karim Allah (foto dal Fatto Alimentare)

La prima nave, la Elbeik con a bordo 1776 vitelli, trovati affetti dal mordo della lingua blu, ha lasciato il porto di Tarragona, in Spagna lo scorso dicembre  per arrivare a Tripoli nel gennaio dove fu respinta il 25 dello stesso mese. La nave è stata poi avvistata a Lampedusa. La Elbeik è rimasta ancorata al largo di Alessandria, in Egitto, poi si è diretta verso Cipro. Nel girovagare per il mediterraneo molti animali malati sono morti e le loro carcasse buttate in mare.

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Vicenda più o meno simile per l’altra nave, la Karim Allah con 895 vitelli. Dopo aver lasciato Cartagena, in Spagna, si è diretta in Turchia e infine in Libia. Anche in questo caso il bestiame era sospettato di essere affetto dal morbo della lingua blu. E quindi  le autorità sanitarie libiche hanno rifiutato l’ingresso della nave nel porto di Tripoli. Uguale rifiuto l’equipaggio lo ha ricevuto  dalle autorità tunisine. La Karim Allah è stata poi avvistata in Sicilia e al largo di Cagliari dove avrebbe dovuto essere controllata dalle autorità italiane, ma non è stato possibile perchè la nave ha improvvisamente lasciato le acque italiane. Fonti anonime hanno riferito  alla Animal Welfare Foundation che tra i mille problemi a bordo, vi era anche quello del foraggio per gli animali.

L’allarme della politica europea

L'europarlamentare Eleonora Evi
L’europarlamentare Eleonora Evi

Il vagabondare forzato e disperato delle due navi  per tutto il Mediterraneo, ha creato allarme anche nella politica. Il 23 febbraio scorso l’europarlamentare Eleonora Evi ha inviato una lettera  alla Commissaria alla salute e sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, nella quale oltre a definire agghiacciante la vicenda, ha chiesto che siano presi immediati provvedimenti per fare in modo che  i bovini raggiungano al più preso la destinazione finale. Sulla questione è intervenuta anche l’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali che ha chiesto alla Commissione europea un’indagine urgente. La risposta della Commissione è arrivata il 10 marzo. In sostanza la Commissione ha incaricato l’autorità europea per la sicurezza alimentare di fornire un parere scientifico, in particolare sul trasporto degli animali nel contesto della revisione della legislazione sul benessere degli animali.

Il destino degli animali: forse saranno abbattuti

Intanto, dopo aver stazionato per giorni nelle acque greche e aver ricevuto foraggio per gli animali, la Elbeik si trova al momento nelle acque siciliane. Cinquanta animali sarebbero già morti. Tragica invece  la fine degli animali a bordo della Karim Allah. Dopo essere fuggita dai controlli italiani, la nave è tornata al porto di Cartagena dove tutti gli animali  sono stati abbattuti. Anche nel caso della Karim Allah, alcuni animali a bordo erano morti e le loro carcasse  sono state gettate in mare. Per quanto concerne la Elbeik l’Oipa ha scritto  ai diversi responsabili del Ministero della Salute chiedendo interventi a tutela di bovini, tuttavia non è difficile immaginare che dopo lo sbarco gli animali saranno abbattuti.

 

 

 

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