Bosco verticale, natura e sostenibilità in giro per il mondo

E’ partito da Milano si sta diffondendo in tutto il mondo il bosco verticale, vero esempio di architettura sostenibile. Ecco i più bei progetti selezionati da  Hundredrooms

Sono i nuovi polmoni verdi nelle grandi città e coniugano creatività, innovazione e sostenibilità: sono i boschi verticali, che declinano in modo nuovo la tendenza all’uso dello spazio.
Simbolo di un’architettura innovativa e sostenibile, che sia rispettosa dell’ambiente e che contribuisca a ridurre gli effetti devastanti dell’inquinamento e dell’antropizzazione, i boschi verticali sono edifici completamente ricoperti di arbusti e piante, situati nel bel mezzo dei centri urbani con la funzione di incrementare la biodiversità e contrastare la contaminazione industriale. Presenze importantissime in contesti in cui l’intensa urbanizzazione favorisce più la diffusione del cemento che degli spazi verdi. Progetti che rendono le città più belle, più vivibili e più attrattive, e che, di sicuro, favoriscono fortemente la pratica di un turismo sostenibile. Due sono i nomi degli architetti che si sino dedicati a queste “foreste urbane”: l’italiano Stefano Boeri  e il belga Vincent Callebaut.

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 Sposando la causa della sostenibilità, Hundredrooms , un comparatore online di alloggi turistici, elenca questi virtuosi esempi, alcuni già esistenti, altri in via di costruzione o progettazione in Europa e nel mondo.

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Bosco Verticale di Milano

Il primo bosco verticale mai costruito si trova proprio nella capitale dell’industria italiana. Progettato da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Stefano La Varra, si tratta di un complesso residenziale formato da due torri e inaugurato nel 2014. Le facciate sono rivestite da oltre 2000 essenze arboree, che danno un risultato davvero spettacolare. Il Bosco Verticale di Milano, infatti, ha ricevuto diversi riconoscimenti, come l’International Highrise Award, ed è considerato il “grattacielo più bello e innovativo del mondo” dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat.

Torre Tao Zhu Yun Yuan, Taiwan

bosco verticale cina
Il progetto della Torre Tao Zhu Yun Yuan a Taipei (Cina)

Quest’opera, progettata dell’architetto Vincent Callebaut, fu iniziata nel 2013 e la sua inaugurazione si prevede per settembre di quest’anno. La Torre si trova a Taipei, nel distretto di XinYin. Questo bosco verticale, se comparato con gli altri, è forse il più “basso”. Con 92 metri di altezza, conterrà 23 mila essenze vegetali tra alberi e arbusti.

Torre dei Cedri, Svizzera

Losanna è un’altra città in cui il movimento ecologico verticale sta già dando i suoi frutti. Anche questo edificio è un progetto di Stefano Boeri e si ispira agli stessi principi e le stesse caratteristiche del Bosco Verticale di Milano. Sarà rivestito da oltre 100 cedri, 6 mila arbusti e 18 mila piante. Il tutto collocato nelle terrazze principali al fine di ridurre l’inquinamento della città e migliorarne la qualità dell’aria.

Naijing Vertical Forest, Cina

Le Torri Nanjing, alte 200 metri una e 108 l’altra, rappresentano il primo progetto di Stefano Boeri in Asia. Più di mille alberi e 2.500 arbusti saranno distribuiti tra i due edifici. Grazie a questo progetto, ben 60 kg di anidride carbonica saranno trasformati ogni giorno in ossigeno, con un impatto rigenerante per la biodiversità locale. L’inaugurazione delle torri è prevista per il 2018 e, di sicuro, il risultato sarà eccezionale. Ammirando la città dai balconi delle due torri, infatti, sarà come stare nel cuore di una foresta.

Quartiere ecologico a Bruxelles, Belgio

Il progetto del quartiere ecologico Tour & Taxis progettato da Vincent
Callebaut a Bruxelles

Conosciuto come Tour & Taxis, questo ambizioso progetto di Vincent Callebaut mira allo sviluppo di un quartiere completamente ecologico all’interno della città di Bruxelles. È prevista la costruzione di tre blocchi di oltre 100 metri di altezza, che saranno dei veri e propri boschi verticali. Nei loro dintorni ci saranno anche servizi e spazi sostenibili, come uno stagno per il rifugio di alcune specie animali o la ricostruzione di un antico mercato del pesce.

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