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Bosco a Bari, basta volerlo

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verde a bari
Bari, Parco 2 giugno

Un bosco a Bari? Non è un’utopia, anzi. La proposta di Gianni Picella (FAI Bari): arricchire i polmoni verdi da realizzare a Bari in boschi ricchi di essenza della flora pugliese

«Ora che i nostri boschi vanno in fumo con un danno irreparabile per l’ambiente, “bosco e Bari” si presenta come un binomio necessario e stringente che compendia, altresì, la carenza endemica di alberi per questa città e il porsi come esempio  virtuoso per tutto il territorio nazionale. Potrebbe essere, questa, una illuminata scelta sociale ed economica ,come è nelle migliori tradizioni dei baresi.
 Un esempio di “piccolo bosco in città” è al campus universitario presso il museo Orto Botanico e lì sono attive le competenze per realizzarlo.
Bari ha bisogno di alberi
bosco a Bari
Picella: “Bari ha bisogno di alberi”

In uno studio di riqualificazione  dei siti degradati  e abbandonati della città si parla di dotare la stessa di centinaia di piantumazioni distribuite in parchi, giardini, viali e piazze al fine di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente. Sappiamo bene che parchi, giardini ecc, hanno tempi lunghi di programmazione per progetti, gare, concorsi, appalti e sappiamo pure che Bari ha urgente bisogno di alberi. Oggi deve guardarsi all’essenziale. La foresta Mercadante, al fine di favorire il regolare deflusso delle acque nel canale Picone evitando allagamenti, fu realizzata in breve dai forestali ed ora si presenta sempre più come un bosco ove si sono insediate specie autoctone di querce e sottobosco  adeguato.

Bosco a Bari, istruzioni per l’uso

Se si annuncia una campagna di dotazione per la città di alberi e giardini e parchi, perchè non realizzare direttamente tout court la formazione di boschi naturali idonei a preservare e conservare la flora autoctona e la non meno importante avifauna?Ricreando l’ambiente naturale avremo qui anche le farfalle e gli insetti utili.

La formazione di un bosco a Bari, o meglio di piccoli boschi in città consentirà anche una diversificazione  con esempi di spazi naturali costieri e dunali o aree boscate dell’entroterra, creando canali biologici di grande significato culturale, per il ripristino e conoscenza del territorio.

Parchi a Bari come spazi educativi   

bosco a bari - parco ex gasometro
Lavori in corso nel Parco ex Gasometro a Bari

Piuttosto  che architettare, costruire giardini  discutibili, sarebbe il caso di scegliere un intervento naturalistico atto alla conservazione delle specie autoctone per nulla esigenti per quanto riguarda la manutenzione, ricreando habitat specifici e differenti.

Alberi, arbusti, cespugli, vegetazione erbacea, fioriture. Il Parco Fibronit, il Parco del Castello, il Parco ex gasometro e così via, potranno essere trasformati in boschi che ospitano, ginestre, rosmarini, plhomis samiae, lecci e pini, e ancora smilax insieme a piccole fioriture quali la preziosa orchidea botanica, iris, ciclamini, stembergia ecc, per le zone costiere. Poi ancora alaterni, arbutus, pilirree, querce nelle diverse specie, edera e per le zone d’ombra violette, pervinche e così via.

La ricchissima flora pugliese non deluderà un ambiente urbano, sostenibile che potremo, finalmente, considerare civilizzato.Uno spazio educativo, accogliente, nuovo per i canoni di un verde addomesticato, potrà raccontare a grandi e bambini la storia di questa terra.

Sarà un verde pronto in tempi della natura con pochissimo impegno manutentivo, una palestra colta per gli utenti di sentieri e aree di sosta formatesi spontaneamente».

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