Borgo de li Santi, e il turista scopre la sostenibilità

borgo de li santi piscina tramonto
La piscina di Borgo de li Santi (Otranto)

A due passi da Otranto, Borgo de li Santi accoglie il turista che vuole sentirsi avvolto dalle atmosfere del Salento. Scelte ecosostenibili, filosofia del riciclo,  cucina salutare e la attenzione discreta delle padrone di casa Valentina e Viviana, ne  fanno un posto unico

La prima impressione è quella di trovarsi in un’oasi di pace, ma non per questo isolata dal mondo. La luce del sole che esalta la dorata pietra leccese e il tufo, la tranquillità della piscina circondata da muretti a secco, ulivi (fortunatamente indenni dalla xylella) e da un canneto; i vialetti dove da grosse  giare “esplodono” le piante di ibiscus; e poi all’interno i divani e i cuscini dalle tinte pastello, gli ambienti luminosi e accoglienti: tutto qui sembra invitare ad una vacanza a misura d’uomo, lontana dalla confusione e che promette di restare nella memoria.

Siamo a Borgo de li Santi, un elegante resort all’ingresso di Otranto, a pochi passi dalle spiagge della città e dalle testimonianze artistiche e culturali del centro storico. A condurre la struttura due sorelle, Valentina e Viviana De Santis, “figlie d’arte” che si sono fatte le ossa nella gestione del complesso Serra Alimini 1, sotto la guida del padre Raffaele  “Mimmo” De Santis, da sempre amministratore del villaggio. Due donne tanto diverse tra loro nel carattere, ma perfettamente complementari: Viviana, più loquace, dopo la laurea in scienze politiche e un viaggio in regalo della famiglia a New York, decide di restare nella Grande Mela per seguire prima un corso di inglese, quindi un master in Hotel management alla NY University, infine fare esperienza per un anno in un albergo della catena HN . «Poi – spiega –  alcune vicende familiari e il progetto  del Borgo appena partito mi hanno fatto pensare  “Questo è il momento, restare o tornare a casa”, e sono tornata a casa». Qui si interessa dell’aspetto gestionale e dei rapporti con gli ospiti della struttura e cura il marketing insieme a Valentina.

Valentina, più riservata, ha lavorato per 2 anni a Londra nel campo della ristorazione ed ha approfondito la conoscenza della lingua inglese per poi affiancare il padre per vent’anni nella gestione di Serra Alimini 1; qui cura l’immagine complessiva del resort, dall’interior design alle architetture esterne. E, insieme, Valentina e Viviana hanno scommesso su una dimensione della vacanza unica nel suo genere a Otranto.

La struttura

borgo de li santi ingresso«Quando abbiamo deciso che tipo di struttura realizzare, siamo partite dall’idea che di alberghi e di appartamenti da affittare ad Otranto ce n’erano già, quindi abbiamo sviluppato questo concept dell’appartamento con i servizi», dice Valentina.

I 18 tra appartamenti e villette che compongono il piccolo complesso, sono mono o bilocali con giardinetto o affaccio sulla piscina, tutti con angolo cottura e possono accogliere da 2 a 6 persone. Quanto ai servizi, il Borgo è dotato di piscina, SPA, garage, attività di fitness, servizio di colazione e pranzo, cambio biancheria. Quello che accoglie il turista al suo ingresso non è una reception, ma un ambiente pensato proprio per favorire il relax. «Lo chiamiamo il salotto vogliamo che i turisti entrando si sentano a loro agio come in una casa salentina:  qui gli ospiti fanno  colazione, poi si siedono, fanno una chiacchierata, programmano la giornata e quando ce lo chiedono noi consigliamo le spiagge o i ristoranti da prenotare». Alle pareti delle stampe spiegano l’origine e le proprietà delle piante del posto, tutto è  molto improntato ad un ambiente familiare.

Negli appartamenti poi, piacevoli sorprese per le famiglie con figli piccoli e piccolissimi: culla («quella di famiglia»), seggiolone, passeggino, persino la vaschetta per il bagnetto: «è una cosa che quando le famiglie arrivano e la trovano, ne sono entusiasti – dice con soddisfazione Viviana – . Può sembrare una sciocchezza ma avere durante la vacanza a disposizione la vaschetta per il bagnetto per il bambino senza utilizzare il lavandino è un’attenzione che non credo si trovi in albergo o in una casa vacanze. Sarà perché siamo un team tutto di donne del posto, che conosciamo da tempo …» continua con orgoglio Valentina. Anche l’angolo cottura è un optional apprezzato, particolarmente dagli stranieri con famiglia al seguito. E gioca a favore anche il fatto che ci  si trova a 600 metri da Otranto, dove si arriva in pochi minuti. In questa offerta molto flessibile saranno gli ospiti a decidere se vivere l’appartamento come camera d’albergo o come casa-vacanza.

Perché un  Borgo

«Borgo de li Santi  spiega Viviana – sorge dove un tempo c’era la masseria del nonno che coltivava le barbatelle (tralci di vite portati a mettere le “barbe”, cioè le radici, e venduti per diventare vigneti; è ancor oggi  l’ attività agricola principale del luogo, n.d.r.). Abbiamo poi  ristrutturato la masseria e abbiamo deciso di tenere i terreni intorno alla proprietà  per dare vita a questo progetto, che è partito anche grazie ad un finanziamento europeo e che è stato aperto nel 2016 dopo i lavori durati 4 anni». (GUARDA LA FOTOGALLERY)

«Sentivamo l’esigenza di avere un progetto tutto nostro diverso dal solito albergo o villaggio vacanze e ritornare  su Otranto  dopo 20 anni a Serra Alimini,  che è un vero e proprio paese con i suoi 1200 ospiti – continua Valentina -. Vogliamo conservare la dimensione del borgo, fare sentire il turista immerso nell’atmosfera otrantina e infatti, come in un borgo, tutt’ intorno al complesso ci sono le case nostre e della nostra famiglia, terreni coltivati, gli attrezzi di una antica cultura contadina, come gli aratri tra gli ulivi».

Come ti coccolo l’ospite

Quando il resort è stato aperto nel 2016, la clientela arrivava attraverso i portali di prenotazione; poi è  partito il passaparola dei clienti soddisfatti che mandano i loro amici, oppure la prenotazione arriva direttamente sul sito della struttura. L’emergenza della pandemia ha modificato, ma non molto, il target di clientela di Borgo de li Santi: se in epoca pre-covid proveniva in massima parte dal nord Europa, con una netta prevalenza di olandesi e austriaci, ora gli ospiti sono in prevalenza famiglie e vengono perlopiù da tutt’Italia ma specialmente da Lombardia e Veneto, pur se non mancano in questa estate 2021 tedeschi e svizzeri. Qualche volta si tratta di persone che ritornano perché si sono trovate bene e che ogni volta trovano una sorpresa in più.

il salotto
Il “Salotto”, dove antico e moderno si fondono nel rispetto ella tradizione

«Quest’anno abbiamo deciso di mandare ai clienti al momento della prenotazione, una lista di strutture come spiagge e ristoranti da cui scegliere e che noi prenotiamo per evitare loro brutte sorprese sul posto. Ma non lavoriamo con commissione, ci limitiamo a suggerire strutture e persone che conosciamo per la loro professionalità. Ed è una sorpresa per i nostri clienti sentirsi accolti come gli amici di Viviana e Valentina, insomma si sentono parte di una famiglia, e questo viene molto apprezzato», conclude Viviana.

I turisti del XXI secolo

Certo in questi anni il turista ha cambiato il modo di fare le vacanze in Puglia. Prima erano molto più “mordi e fuggi” nel senso che soprattutto gli stranieri facevano il classico giro partendo dal Gargano per poi toccare Monopoli,  Polignano, Ostuni,  quindi Otranto e infine Gallipoli. «Adesso invece restano sul posto non meno di 7-10 giorni, perché hanno capito che è fattibile spostarsi da qui per una giornata a mare, ad esempio a Gallipoli. E qui interveniamo noi con i nostri consigli, anche in base ai venti:  se ad esempio ad Otranto c’è tramontana, noi suggeriamo Castro o Porto Cesareo».

Il mare è la meta regina, soprattutto se accompagnato dalla buona cucina, ma vanno molto anche il barocco leccese e i paesi dell’entroterra come Galatina con la sua Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, definita la Assisi del sud. Ma c’è una cosa che pare piacere moltissimo, e sono le ceramiche: «Quando vedono le nostre ceramiche e ci chiedono da dove vengono, li mandiamo a Cutrofiano, dove ne trovano anche di più belle di quelle di Grottaglie, e a prezzi contenuti», spiega Valentina, vera esperta di arredamento.

Borgo de li Santi, il Salento più autentico e green

Qui tutto viene rigorosamente dal Salento, dai materiali alle maestranze, e racconta le eccellenze di una terra nella sua dimensione più vera, senza immagini da cartolina. Valentina insieme a mamma Cinzia ha scelto tutto, dal pavimento alle ceramiche, alle luminarie (chiaro omaggio alla tradizione che vede in Scorrano il cuore dei maestri delle illuminazioni artistiche) spesso reinterpretate col gusto contemporaneo. I divani vengono da un artigiano di Maglie; tovagliato, biancheria, asciugamani, tappeti, sono tutti confezionati con tessuti naturali dal laboratorio Le Costantine a Uggiano  e dalla Tessitura Calabrese a Tiggiano (entrambi i laboratori hanno collaborato con Maison Dior per la sfilata del 2020 a Lecce), riprendendo  in chiave moderna i disegni salentini. I pumi beneauguranti che costellano le nicchie all’esterno o arredano le stanze degli appartamenti, sono creazioni originali di una artista leccese, come le ceramiche alle pareti che circondano la piscina e che richiamano i luoghi della tradizione, anche familiare: la piastrella con la vite, simbolo dell’attività di famiglia, il rosone della cattedrale di Otranto che si confonde con le onde del mare. Perfino il software gestionale della struttura è stato elaborato da un team di giovani e preparati leccesi. Come a dire che basta saper cercare le eccellenze, per trovarle sul posto.

L’arte del recupero

Molti  sono i pezzi antichi rivisitati in chiave originale. Il più bello è una parte di un vecchio balcone  in ferro battuto adattato per farne il bancone del bar, per  ricreare una specie di balconata; molti pezzi poi vengono dalla casa di famiglia, come il vecchio tappeto «dove giocavamo da bambine», dicono sorridendo le due sorelle, la culletta tradizionale ridipinta tutta di bianco e messa a disposizione delle famiglie con figli piccolissimi, vecchi vasi, lampade, le vecchie pile trasformate in fioriere o lavandini, molta pietra di muretti a secco. «Le mattonelle originali della vecchia masseria le abbiamo utilizzate per i top dei tavoli», spiega Valentina.

“Acqua, olio e tanto amore”

viviana e valentina De Santis
Valentina (a sin.) e Viviana De Santis

Anche la cucina è all’insegna della freschezza e della salentinità più pura, ma anche in questo caso reinterpretata. Merito della chef Sara Daidone, che ha saputo mescolare alle ricette della sua Sicilia i sapori e gli aromi del Salento, ormai sua terra d’adozione. E così a colazione va in scena l’ healty breakfast;  le torte – rigorosamente preparate da Sara – riscoprono il grano saraceno e i cereali del posto. La più apprezzata è la chiffon cake, che Sara prepara, come dice, con” olio, acqua e tanto amore”. Per pranzo un menu  sempre studiato da lei; le tipiche insalatone hanno sempre un tocco di fresco, con l’aggiunta di frutta, limone o zenzero. Sempre un primo del giorno, le pucce, le frise e un hamburger gourmet che è ormai richiestissimo con il pane preparato da lei. Insomma una cucina leggera, salutare e molto attenta agli ospiti con intolleranze alimentari.

«Siamo sempre state un po’ restie sulla ristorazione perché non è il nostro campo – precisa Viviana –  abbiamo aspettato il momento e la persona giusta.  Il nostro light lunch è molto apprezzato dagli stranieri che hanno maggiormente l’esigenza di fermarsi in struttura magari per un aperitivo o godersi di più la piscina. Da parte nostra c’è il piacere di seguirli, far provare le nostre  ricette, anche le nostre birre artigianali», ovviamente prodotte in Salento.

Cosa fa la differenza

borgo de li santi esterno
Tutti gli appartamenti hanno un giardinetto o si affacciano sulla piscina

«Penso che la differenza tra noi e gli altri, a parte il fatto che abbiamo impostato una struttura con appartamenti e servizi, che a Otranto mancava, sia tutta nell’accoglienza, nell’attenzione verso il cliente. Quando chiediamo agli ospiti stranieri perché ci scelgono, ci dicono che guardando le foto sul sito si sentono a casa loro. Il fatto ad esempio di poter preparare il pasto per i bambini e poi andare a cena con calma, permette di organizzare meglio la vacanza. Eppure si tratta di turisti esigenti, abituati a viaggiare; la maggior parte di questi ha già visitato la Liguria, la Toscana, la riviera romagnola, ora stanno iniziando a scoprire la Puglia e il Salento, che chiamano La nuova Toscana», dice Valentina, che continua: «Noi salentini  abbiamo l’ospitalità nel sangue, ma nel nostro caso è stata accresciuta anche dalle nostre esperienze all’estero.  Stare a contatto con culture diverse ti apre la mente e ti permette di entrare in relazione con l’ospite in maniera diversa e di introdurre modalità all’avanguardia di gestione del turismo».

E il futuro?

«In programma non c’è nessun ampliamento di Borgo de li Santi. Abbiamo altri progetti futuri che speriamo di realizzare, ma con calma» concludono Viviana e Valentina. E se saranno come Borgo de li Santi, saranno un successo.

Articoli correlati