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Bolletta quanto sei cara!

Le bollette elettriche italiane sono le più care d’Europa, fino al 30% in più degli altri Stati dell’Unione. Lo afferma Alessandro Clerici, responsabile della task force “Efficienza Energetica” di Confindustria e presidente del gruppo di lavoro internazionale del World Energy Council. Tra le principali ragioni di questa disparità si inserisce il fatto che in Italia le materie prime utilizzate per produrre l’energia elettrica sono più costose rispetto ad altri mercati esteri. «Produciamo infatti – spiega Clerici – circa il 55% di energia elettrica da gas, il 10% da petrolio e solo il 16% da carbone, che risulta, con il nucleare, la fonte più economica per la produzione di elettricità, in assenza di eventuali alte penalizzazioni per le emissioni di CO2». In più a pesare in bolletta si aggiungono i balzelli per incentivare la produzione da energie rinnovabili. «Tale situazione – continua Clerici – dovrebbe farci pensare ad una politica energetica bilanciata, che non incentivi solo le rinnovabili elettriche (e per fotovoltaico ed eolico il 50% ed il 75% dell’investimento vanno in forniture dall’estero) e in modo spropositato da rendere ancor meno competitive le nostre industrie. Le rinnovabili termiche che sono state trascurate, e in particolare l’efficienza energetica, devono essere notevolmente rivalutate».

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