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Bohigas: com’è fatta la città di qualità

Una finestra sull’architettura contemporanea al SAIE di Bologna, manifestazione appena conclusasi dedicata all’edilizia . Tra gli eventi clou nel programma la lectio magistralis di Oriol Bohigas, il grande architetto spagnolo, fondatore dello studio MBM Arquitectes e una delle principali figure di riferimento nel panorama dell’architettura contemporanea europea. L’intervento di Bohigas, accompagnato da Oriol Capdevila, è stata l’occasione per ascoltare l’artefice di progetti quale la riqualificazione della zona costiera di Barcellona in occasione dei Giochi Olimpici del 1992, operazione con la quale la grande città catalana si è letteralmente “ripresa” il mare. Accanto a questo, altri progetti italiani quali la riqualificazione della zona di Parma nei pressi della stazione, o dell’area urbana vicino allo stadio San Nicola a Bari, hanno illustrato il pensiero fondativo di Bohigas: è necessario dare agli abitanti città confortevoli, piacevoli da vivere e dotate dei necessari servizi. È la città a diventare protagonista: «La città ha vinto. Cento anni fa il 99% delle persone viveva in campagna, oggi la maggior parte delle persone sulla Terra vive in città. Non bisogna avere paura di demolire o di intervenire sull’esistente, se questo serve per dare alle persone spazi migliori dove vivere». Nel corso dei lavori Bohigas ha poi presentato il suo “manifesto” per una città di qualità. Tre, secondo l’architetto catalano, le caratteristiche fondamentali: la plurifunzionalità, e quindi evitare i ghetti e la settorialità nel costruito; la continuità del tessuto urbano, evitando il distacco che si genera creando parti di nuova costruzione; la leggibilità della città, per evitare il difetto del modello contemporaneo di non essere riconoscibile nelle sue parti, imperfezione che secondo Bohigas non aveva la città antica.

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