Boeing, biocarburanti dal tabacco

La Boeing ha da poco annunciato la collaborazione con la South African Airways e SkyNRG per produrre un carburante per aerei derivante da piante di tabacco. Si tratta di colture geneticamente modificate che hanno dato origine a un ibrido detto Solaris. Per ora sono solo i semi, ricchi di olio, a poter essere utilizzati nella produzione di biofueljet, sebbene l’intenzione della Boeing è proseguire nella ricerca per arrivare a estrarre sostanze utili anche dal resto della pianta.

Attualmente, si prevedono coltivazioni test sul territorio sudafricano.

Un’iniziativa che lascia intravedere importanti sviluppi da un punto di vista commerciale e ambientale. Per centrare l’obiettivo, i soggetti partecipanti al progetto dovranno eliminare o minimizzare gli impatti negativi che la coltivazione di piante per biocarburanti porta con sé: dalla sottrazione di terra alle colture alimentari (con ricadute a catena sul comparto, soprattutto a livello locale), all’utilizzo di acqua per l’irrigazione e di energia per le connesse attività agricole (produzione di fertilizzanti, trasporto delle merci etc.).

A questo proposito sono state appositamente individuate le aree rurali a nord di Johannesburg dove già esistono coltivazioni di tabacco (e le relative strutture per la lavorazione) e dove il suolo è, comunque, troppo povero per essere dedicato ad altre colture, specialmente alimentari.

Anche da un punto di vista socio-economico si prevedono ricadute positive. Ad oggi le attività legate alla coltivazione e alla lavorazione del tabacco hanno dato un’occupazione a migliaia di persone. Nel 2013, sono stati circa 10mila i lavoratori impiegati nelle quasi 200 aziende agricole sparse sul territorio (dati della Tobacco Industry of Southern Africa).

Un’alternativa è quella di incentivare i piccoli agricoltori a destinare una porzione della loro proprietà alla coltivazione di piante per biocarburante. In questo modo il riflesso sull’uso di acqua, terreno e energia sarebbe minimale.

Se si pensa all’impatto più generale sull’ambiente, dalla Boeing si ricorda come i biocarburanti possano ridurre dal 50 all’80% le emissioni inquinanti rispetto ai carburanti tradizionali.

Da quando, nel 2011, la Roundtable on Sustainable Biofuels – RSB ha stabilito gli standard internazionali per i biocarburanti per aerei, a livello globale, più di 1.500 voli passeggeri hanno volato utilizzando carburante a basse emissioni.

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