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Bloccata conversione a carbone di Porto Tolle

Il Consiglio di Stato ha annullato  il decreto con cui il 29 luglio 2009 il Ministero dell’Ambiente dava parere positivo al progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle (Ro). É stato dunque accolto il ricorso presentato dal WWF Italia, Greenpeace, Italia Nostra e numerose associazioni di operatori economici  e  del turismo   della zona di Porto Tolle. L’impianto di produzione termoelettrica è ad oggi una delle centrali più grandi d’Europa, situata nel cuore di una delle aree naturali più importanti e delicate quale quella del Delta del Po.

Un ambiente in equilibrio già precario, dunque, che poteva essere ulteriormente messo in pericolo con la conversione a carbone. «Il carbone – precisa Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – è il combustibile fossile che maggiormente contribuisce alle emissioni di anidride carbonica e, quindi, ad aggravare il fenomeno dei cambiamenti climatici. É inoltre molto dannoso per la salute della popolazione e per le attività economiche, dall’agricoltura al turismo. É ora che la politica energetica italiana si affranchi dagli interessi di parte, che siano il nucleare o il carbone – conclude -. Il futuro è nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili».

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