Black Friday diventa The Green Side

Il progetto del portale Subito.it che a novembre promuove un approccio sostenibile agli acquisti

 

Da un po’ di tempo novembre, da mese dei “morti” è diventato il mese degli acquisti. Tra sconti vari, come il Black Friday, e la corsa alle offerte natalizie, le spese in questo mese si moltiplicano a dismisura, creando non pochi problemi all’ambiente.

Considerando che, nel 2021, il Black Friday ha generato una spesa di circa 1,8 miliardi di euro, immettendo in un solo giorno nell’atmosfera oltre 429mila tonnellate di CO2 – come andare in aereo 435 volte da Londra a New York e viceversa – la sensibilizzazione verso un approccio sostenibile agli acquisti risulta fondamentale.

Ecco perché Subito.it ha deciso a novembre di lanciare The Green Side, un progetto che promuove un approccio sostenibile all’acquisto. The Green Side è uno spazio interattivo, ricco di suggerimenti per scegliere la via più sostenibile agli acquisti, approfittando degli affari ma con più consapevolezza. Informatica, videogiochi&console ma anche arredamento, abbigliamento sportivo e tante altre categorie di prodotti particolarmente ricercati in questo periodo, dove trovare spunti per passare al “lato verde” degli acquisti. Consigli che si estendono anche al food, grazie a Too Good To Go che suggerisce come leggere al meglio le etichette per acquistare consapevolmente e allungare la vita di prodotti ancora ottimi. E anche al packaging, grazie a Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, che propone poche e semplici regole per utilizzare, riutilizzare e differenziare al meglio gli imballaggi in carta e cartone con cui i prodotti acquistati tramite e non solo arrivano sani e salvi nelle nostre mani, e che, proprio attraverso il riciclo tornano a nuova vita in un perfetto esempio di economia circolare.

L’economia circolare e il DNA sostenibile della second hand

Dati alla mano, ci sono piccole scelte consapevoli alla portata di tutti che possono fare la differenza, come quella di preferire la second hand: acquistando usato, si allunga la vita di un bene e si evitano i costi ambientali della sua dismissione in discarica; allo stesso tempo si evita la produzione del corrispettivo nuovo, con risparmio di materie prime e emissioni di CO2. Solo su Subito, nel 2021, grazie a 24 milioni di compravendite è stata evitata l’emissione di 5,6 milioni di tonnellate di CO2, che corrispondono all’azzeramento dell’impronta ambientale di 770.000 italiani e a questo si aggiunge il risparmio anche di materie prime: 2,2 milioni di tonnellate di acciaio, 202 mila tonnellate di alluminio, 319 mila tonnellate di plastica. Il DNA sostenibile della second hand è una delle scelte possibili per fortuna già seguita da molti: nel 2021 l’economia dell’usato ha coinvolto 23 milioni di persone per un valore generato di 24 miliardi di euro, pari all’1,4% del PIL.

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