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Björk e Radioactive orchestra: quando la tecnologia prende per mano la Natura

Vi siete mai chiesti perché l’ascolto di un particolare brano musicale suscita in noi una reazione emotiva, la voglia di cantare e di ballare allo stesso ritmo? Semplice. Perché il ritmo lo abbiamo dentro di noi. Ancora prima del nostro affacciarci al mondo questo ritmo pulsa già nella nostra testa dettato da un metronomo che ci accompagnerà tutta la vita: il cuore. Il nostro stesso respiro è ritmo, i nostri passi sono ritmo. Noi siamo ritmo.

Una immagine di Biophilia

Oggi che stiamo vivendo «l’inizio di una rivoluzione umanistica» secondo Björk, il folletto islandese, grazie alla tecnologia «siamo fortunati a vivere il nostro ricongiungimento con la Natura». Dopo il successo dell’album Volta, (clicca qui per leggere l’articolo di Ambient&Ambienti), vero e proprio cartello di protesta contro i disastri ecologici provocati dalle industrie – “The beast is back”, la bestia è tornata, cioè la Natura che si riprende la Terra, canta Betulla, traduzione di Björk – la punk  ecologista e iper-tecnologica ha portato a termine un altro album che conferma il suo interesse per la Natura: «Ho fatto i soldi con la musica, ora salvo l’ambiente» ha detto. Materiali, strumenti e note partoriti dal genio della cantante boreale e degli scienziati di Apple cui si è rivolta per varcare la nuova frontiera della musica, “Biophilia”, sugli scaffali da lunedì 26 settembre. Dieci brani per altrettante applicazioni per iPhone e iPad, curate dal web-designer Scott Snibbe, che consentono fra l’altro di personalizzare ciascun pezzo. Gli stessi musicisti, in sala di registrazione come in concerto dal vivo, suonano iPad e utilizzano computer che controllano gli strumenti inventati da Björk, come lo “sharpsichord”, nato dalla fusione di un carillon e di un’arpa. In Biophilia gli elementi naturali diventano cicli di note, ritmi elettronici e immagini riprese al microscopio. Come in Virus e DNA, videoclip dove le animazioni, ottenute grazie alla collaborazione del biologo Drew Berry, si concentrano sulla micro-visualizzazione delle cellule. Il Guardian, quotidiano inglese del Guardian Media Group che possiede anche emittenti radiofoniche e uno dei più popolari giornali on-line, ha scritto che Biophilia equivale all’invenzione dell’Opera o del Cinema.« Björk – scrive il Guardian – ha creato una cosa che assomiglia alla sua Islanda, primordiale e iper-tecnologica».

Biophilia  DNA

Dalle cellule passiamo agli atomi. Ogni atomo che ci circonda è un insieme di onde, di vibrazioni, come le vibrazioni di una nota. Gli atomi di uno stesso elemento chimico si chiamano isotopi. Le radiazioni di oltre 3.175 isotopi di cobalto, tungsteno o polonio sono state trasformate in frequenze sonore. Il merito è della Radioactive orchestra, un progetto svedese – anche loro del nord Europa -, che degli isotopi radioattivi ne hanno fatto strumenti musicali. L’idea è nata in due centri di ricerca su tecnologia e nucleare e grazie alla collaborazione di artisti come Kollektivet Livet Produktion e del dj Axel Boman.

Con questo metodo Radioactive orchestra ha registrato un album, ma chiunque può scegliere e mixare gli isotopi sul sito www.nuclear.kth.se/radioactiveorchestra e creare la sua melodia nucleare preferita.

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