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Biotecnologie ambientali: il convegno di Edizioni Green Planner a MyPlant & Garden

biotecnologie ambientali

Alla nuova edizione di MyPlant & Garden si parlerà di biotecnologie ambientali, settore in piena coerenza con i principi della circular economy.

Biotececnologie ambientali è il settore in piena coerenza in piena coerenza con i principi dell’economia circolare, le cui direttive europee sono sempre più stringenti.

MyPlant & Garden, il più grande salone internazionale del verde, si svolgerà a Milano dal 21 al 23 febbraio Milano Rho Fiera con novità per aziende e gli operatori del settore verde.

Quest’anno Edizioni Green Planner partecipa alla fiera con un convegno dal titolo: Dove si coltivano le biotecnologie ambientali in Italia, che si terrà in apertura della quarta edizione della manifestazione fieristica internazionale dedicata ai professionisti del verde.

Le biotecnologie sviluppano soluzioni per ottenere prodotti sostenibili dalla progettazione al fine vita o il riutilizzo di scarti per la creazione di nuovi materiali, in piena coerenza con i principi della circular economy, le cui direttive europee sono sempre più stringenti.

l convegno, moderato da M. Cristina Ceresa direttore responsabile di Green Planner, ievidenzierà il percorso che si snoda dai laboratori di ricerca e dalle Università ai progettisti, fino alle applicazioni nell’industria. Grandi opportunità ma anche problematiche da affrontare nei vari passaggi per arrivare a proporre prodotti nuovi che rispondano alla domanda di consumatori sempre più consapevoli.

Il convegno propone alcune ricerche del settore tra le più interessanti del momento. In tema di riutilizzo degli scarti agro-alimentari, interverrà Anna Maria Ranieri, dell’Università di Pisa che da qualche anno sta portando avanti una ricerca sul riciclo degli scarti agro-industriali per creare rivestimenti edibili (edible coating) derivati dal chitosano, che si ottiene dal carapace dei crostacei o dai funghi e dal collagene scartato dall’industria farmaceutica.

Queste pellicole trasparenti e commestibili che possono essere rimosse con l’acqua consentono di prolungare la conservazione di frutta e verdura, limitare la contaminazione batterica e mantenere elevata la qualità.

Quanto inquinano le microplastiche rilasciate per esempio da una tavola da surf o da uno snowboard? Risponderà Nicoletta Ravasio del CNR, che sta studiando una plastica rinforzata con fibra vegetale derivata dall’olio di canapa, nell’ambito di una ricerca sulla produzione di bio-plastiche per sostituire i derivati dal petrolio con derivati vegetali.

Con le fibre vegetali si ottengono materiali eco-sostenibili molto resistenti e di lunga durata utilizzati per esempio nell’industria automobilistica, nella produzione di complementi d’arredo, in aeronautica, in bio-edilizia. Queste bio-plastiche hanno anche il vantaggio di essere rigranulabili a fine vita.

Fabrizi Adani, Gruppo Riciclo Università degli Studi di Milano, Elisa Casaletta, Agromatrici e Diego Bosco, Consorzio Italbiotec illustreranno l’esperienza di PHA Star, Cowboy e Rainbow, ricerche finanziate da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la creazione di bio-prodotti completamente biodegradabili ed eco-sostenibili (complementi d’arredo, sacchetti e oggetti di uso comune) a partire dai rifiuti urbani e dagli scarti agroalimentari.

Ma non finisce qui: il 22 febbraio sempre in tema di biotecnologie ambientali i licei potranno partecipare al convegno finanziato dalla Fondazione Cariplo dedicato agli studenti che si terrà presso l’auditorium del CNR di Milano invia Corti 2.

per info consultare il sito dell’evento MyPlant & Garden

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