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Bio&Geo presenta il progetto “La Daunia Energetica”

Il manager di progetto Nico Palatella (a sin.) e il Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe Ancor prima che produrla, l’energia va risparmiata.

Non lo ha detto Pitagora e non lo ha pensato Einstein, è un assunto tanto semplice quanto inatteso, che può essere sintetizzato come: l’energia è una risorsa preziosa, impariamo ad usarla. Da questa premessa nasce a Foggia la Bio&Geo, associazione di promozione per le politiche naturalistiche e ambientali, che ha presentato il progetto “La Daunia Energetica” durante la conferenza stampa dello scorso 16 luglio presso la Sala del Consiglio della Provincia di Foggia. Il fine del progetto è di intervenire sul sistema di produzione e consumo energetico, attraverso la ricerca e la proposta di soluzioni, dialogando con le Pubbliche Amministrazioni e i privati: «Produrre energia è fondamentale, non spenderne è altrettanto importante. Non volevamo partire da un progetto di questo tipo non avendo accanto gli imprenditori di settore, la parte operativa che può interessare gli istituti di credito», dichiara Nico Palatella, manager di progetto.

L’accordo siglato con la Provincia di Foggia e la Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo è dunque significativo per un territorio come quello della Capitanata, ricco di risorse ma troppo spesso non in grado né di fare rete tra i portatori d’interesse, né di creare sinergie operative.

Il D.G. della Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo, Augusto de Benedictis

E’ questo il pensiero anche del Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe: «È un progetto certamente interessante e innovativo – dice – che potrebbe far risparmiare tanto ai contribuenti, in un momento economico difficile come questo: gli italiani sentono sempre di più l’esigenza di ricorrere alle energie rinnovabili». La BCC San Giovanni Rotondo, unica banca di credito cooperativo in Capitanata, ha sposato il progetto perché, come afferma il suo direttore generale, Augusto de Benedictis,«siamo sensibili come banca alle tematiche delle energie e del risparmio energetico. Siamo felici di questo partenariato perché siamo una banca del territorio vicina alle problematiche della cittadinanza e delle aziende. È un progetto cui siamo interessati, che stiamo costruendo in tutte le sue componenti. Come partner commerciali speriamo di realizzare qualcosa di importante, che vada a favore di famiglie, imprese e amministrazioni».

Grazie alle energie rinnovabili il panorama energetico italiano sta cambiando velocemente. Da nord a sud gli impianti di piccola e grande taglia stanno ribaltando il vecchio modello energetico legato alle fonti fossili. Per capire meglio la green economy bisogna tenere presente come la costante richiesta energetica porti anche a discutere su questioni come i costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e sicurezza degli approvvigionamenti, emissioni di CO2 e inquinamento.

" Il progetto "Daunia energetica" si propone di intervenire operativamente sul sistema di produzione e consumo energetico della zona, dialogando con le Pubbliche Amministrazioni e i privati"

Un modello energetico sostenibile ed ecologico è la risposta a questi problemi: «L’Italia è un paese che importa tantissimo petrolio e carbone, con alte quote di CO2 da abbattere secondo i parametri di Kyoto entro il 2020 – dichiara Rosario Ravalli, presidente Bio&Geo, che afferma – Il nostro interesse è spingere soprattutto sia il pubblico che il privato ad intraprendere la strada del risparmio energetico e delle tecnologie di ultima generazione, come: eolico, fotovoltaico, lampade a micro led. Saremo operativi da settembre con un Energy Road che attraverserà diversi comuni della Daunia tra cui Sant’Agata di Puglia, prima tappa di questo tour informativo».

 

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