La Commissione Europea ha adottato la strategia sulla bioeconomia “L’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa” che si propone di indirizzare l’economia europea verso un più ampio e sostenibile uso delle risorse rinnovabili. E’ coordinata da Màire Geoghegan-Quinn, commissaria europea responsabile per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza e ne disegna la “strada” per creare una economia meno dipendente dai combustibili fossili. In questo scenario le biotecnologie industriali giocano un ruolo centrale, permettendo di ottenere processi sostenibili, ma anche bioprodotti, sostanze chimiche, materiali e combustibili da biomasse e rifiuti agricoli. Tutto ciò permetterà all’Europa di ridurre la propria dipendenza da gasolio, carbone e gas, creando nuova occupazione in un ampio ventaglio di settori economici.
“La pubblicazione della strategia sulla bioeconomia rappresenta un passo fondamentale per permettere all’Europa di crescere in un’area chiave per lo sviluppo dell’Unione. Dalla capacità di investire strategicamente in questa direzione arriveranno infatti importanti ricadute in termini di sviluppo sostenibile e nuova occupazione”, così Alessandro Sidoli, Presidente di Assobiotec, l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (oltre 120 associati tra aziende e parchi scientifici e tecnologici), che fa parte di Federchimica.


