Si parla tanto di bioedilizia e di tecnologie a basso impatto ambientale ma comunemente si pensa che sia impossibile vivere in un’abitazione che rispetti tutte le norme legate allo sviluppo sostenibile ed ecologico. Ci si appella subito alle fonti di “negazione”: utopia, corruzione o falsificazione. Con Biocasa_82 si parla di realtà. Esiste realmente un progetto abitativo interamente sostenibile e conforme alle norme ambientali. Questa volta i dati sono anche tutti made in Italy. Provengono dalle pendici del Montello, nella campagna Trevigiana, dove una struttura perfetta anche dal punto di vista estetico è stata riconosciuta come la casa più sostenibile d’Europa.
–È la residenza di Claudia ed Enrico Moretti Polegato, presidente di Diadora, nata dal progetto dello studio Welldom di Giovanni Fabris e dell’architetto Rosario Picciotto, che ha ottenuto l’attestato di conformità al più alto livello del protocollo di certificazione americana LEED for Homes. Si tratta di una villa di due piani, sostenibile al 100%, costruita in ogni punto con materiali riciclabili e a chilometro zero e circondata da un vasto prato all’inglese. Una scelta vincente che ha superato tutti i precedenti record di sostenibilità.
La residenza ha mantenuto un’impronta di carbonio inferiore al 60%, rispetto alla media degli edifici tradizionali, un dato importante se si pensa che mediamente il carbon footprint in bioedilizia si attesta sul 37%. È anche la prima abitazione a condurre in maniera del tutto privata il calcolo dell’anidride carbonica rilasciata nell’ambiente, rappresentando un esempio reale e concreto delle pratiche del costruire in maniera responsabile, grazie al rispetto delle tematiche di sostenibilità ambientale a livello internazionale.
–L’abitazione veneta è alimentata da impianti geotermico e fotovoltaico; riutilizza l’acqua piovana; è energicamente autonoma ed è gestita con un sistema domotico innovativo. Dubbi sull’areazione interna? Sempre fresca e pulita grazie ai filtri che puliscono l’aria da pollini, polveri e acari. Frutto di uno studio ingegnoso che vuole rispettare l’ambiente e tutelare la salute del Pianeta, il metodo welldom unisce, infatti, “le più avanzate tecniche costruttive bioclimatiche con le massime prestazioni energetiche, per ottenere il minimo impatto ambientale con il massimo comfort termico, olfattivo, acustico e psicologico.
Grazie a questo sistema all’interno di BioCasa_82 si hanno precisi livelli di temperatura e umidità adatta all’attività svolta, ambiente per ambiente, la massima illuminazione naturale e il massimo benessere indoor, grazie a un sistema per il trattamento dell’aria interna che garantisce aria sempre “nuova”. Inoltre, tutti gli ambienti sono privi di gas radon, di prodotti di sintesi e VOC (Volatile Organic Compound – composti organici volatili), di campi elettrici, magnetici e elettromagnetici nocivi. Una casa da sogno che mette d’accordo gli amanti del design, della bioedilizia e degli ambientalisti. Biocasa_82 è un paradiso futuristico che pone le fondamenta in secoli di studio su una possibile convivenza tra natura e tecnologia.


